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Perché le persone anziane sono così pelose?

Peli del naso, delle orecchie e delle sopracciglia che basterebbero a tessere un tappeto. La colpa è forse di una prolungata esposizione al testosterone, ipotizzano gli esperti.

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Se questi peli potessero parlare... chissà quante storie avrebbero da raccontare.
Guardando i vostri nonni o un anziano vicino di casa ve ne sarete accorti: il suo grado di saggezza ed esperienza sarà direttamente proporzionale alla lunghezza della sua peluria. Ma perché, con l'età, i peli si prendono sempre più spazio, invadendo cavità delle orecchie, narici e formando folti ciuffi tra le sopracciglia?
Gli scienziati non hanno ancora una risposta precisa ma David Liebovitz, professore associato di medicina alla Northwestern University (Illinois, USA), ha una teoria: la crescita smisurata di questa "pelliccia" potrebbe avere a che fare con gli ormoni e con il ciclo di vita dei peli.

Lo sviluppo di un pelo attraversa tre fasi: anagena, catagena e telogena. La prima è la fase di crescita che per alcuni peli, come per esempio i capelli, può durare anche diversi anni. La seconda rappresenta il periodo in cui il pelo cessa di crescere: i peli delle braccia, per esempio, una volta nati raggiungono la fase catagena nell'arco di poche settimane. Nella fase telogena, il pelo che ha cessato di crescere ha anche maggiori probabilità di cadere o essere cambiato.
Secondo Liebovitz alcuni tipi di pelo, svilupperebbero, con l'avanzare dell'età, una sensibilità alla fase anagena. La prolungata esposizione dei follicoli agli ormoni come il testosterone interferirebbe con il loro periodo di crescita allungandolo ad oltranza. E questo accadrebbe solo in alcune parti del corpo (come orecchie, naso, sopracciglia) mentre non interessa altre zone come lo scalpo, che - ahimé - tende invece a perdere gran parte dei propri peli, portandoci a sviluppare la "piazza" con l'avanzare dell'età.

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