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Comete giganti: un potenziale pericolo?

Lo studio di sistemi solari lontani mostra che grandi comete possono frantumarsi e inondare di detriti le orbite dei pianeti. Può succedere nel nostro Sistema Solare? È già successo?

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La possibilità che comete giganti possano interferire con il Sistema Solare è dedotta dallo studio di sistemi lontani e circondati da comete di grandi dimensioni.
Un gruppo di ricercatori dell’Armagh Observatory e della University of Buckingham hanno avanzato l’ipotesi che comete giganti possono rappresentare un serio pericolo per il nostro pianeta. A questa deduzione sono giunti dopo aver osservato l’esistenza di tali comete ruotare attorno a sistemi planetari di altre stelle, scoperti negli ultimi. Stando alla ricerca, le grandi comete possono incrociare l'orbita dei pianeti giganti, come Giove, Saturno o Urano, e la forza di gravità di questi ultimi può indirizzarle verso altri pianeti.

OGNI 70.000 ANNI. Le grandi comete sono quelle con diametro da 50 a 100 chilometri e la loro massa è paragonabile alla somma delle masse di tutti gli asteroidi che hanno incrociato la Terra fino ad oggi.

In una lunga intervista (vedi) online sul sito Alumni del Politecnico di Milano, Andrea Accomazzo, Flight Director ESA per la missione Rosetta, non ha difficoltà ad ammettere che «prima o poi l’umanità arriverà anche su Marte, e magari oltre, ma per il momento non credo sia molto utile andare in quella direzione. Secondo me, la difesa planetaria è un problema molto più urgente che riguarda tutta l’umanità».

La statistica ci dice che il caso di una grande cometa, giunta in prossimità del nostro Sistema Solare, possa deviare verso la Terra può verificarsi in un arco di tempo che va dai 40.000 ai 100.000 anni. Nel Sistema solare, le comete possono poi spezzarsi in molti frammenti, "inondandolo" di una grande quantità di detriti che prima o poi potrebbero colpire anche il nostro pianeta.

OLTRE GIOVE. Sempre l'analisi statistica suggerisce che un evento del genere deve essere successo 30.000 anni fa, e che le conseguenze si sono fatte sentire circa 12.800 e 4.300 anni fa, con la caduta di frammenti tali da creare profonde alterazioni climatiche in vaste aree della Terra. Secondo i ricercatori, non è da escludere che qualcosa del genere sia successo anche 65 milioni di anni or sono, quando scomparvero i dinosauri, e in altre occasione della storia della Terra.

Sottolinea Mark Bailey: «Negli ultimi 30 anni abbiamo fatto molti sforzi e progressi nello studio degli oggetti che passano vicino alla Terra e che possono essere pericolosi, ma ora dobbiamo allargare l'orizzonte di ricerca e guardare oltre Giove e Saturno, per vedere se davvero ci sono grandi comete che possono interferire nel Sistema Solare».


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