Alle 9 di mattina della domenica decisiva per il futuro della Grecia e dell'Euro, il volo low cost Easyjet che atterra al piccolo e ventosissimo aeroporto di Mykonos scarica 150 italiani pronti a godersi le vacanze. Il popolo dei vacanzieri non ha paura: Grexit è una parola innocua. Se si portano dietro Passaporto e un portafoglio pieno di contanti. Nelle vetrine dei negozi più trendy - quelli dei giovani fashion victim e discotecari che affollano il Cavo Paradiso, spiaggia che spara musica tecno 24 ore su 24 - impazza la maglietta cafonal-chic: «Non sprecare un lecca lecca, succhia un...». Costa 50 euro. Sembra un'estate come una delle tante, nella più famosa meta turistica greca e una delle località marittime più “in” del Mediterraneo. Ma non lo è. Negli ultimi 5 giorni sono piovute 50mila cancellazioni. Di solito nelle stradine del centro storico, dietro la super turistica Little di Simone Filippetti - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/IQ59YW