Passa ai contenuti principali

Come è cambiato il sorriso negli ultimi 100 anni

Negli ultimi 100 anni, abbiamo imparato a mostrare i denti: davanti alla macchina fotografica, i sorrisi si sono fatti sempre più accentuati (soprattutto, tra le donne).

smile
Sempre più sfacciato.
Una vera metamorfosi, e in positivo: nell'ultimo secolo, il sorriso nelle foto è andando progressivamente allargandosi. Lo rivela uno studio statunitense realizzato su migliaia di foto tratte dagli annuari scolastici americani: dal 1905 ad oggi sono cambiati trucco e acconciature, è mutato il modo di vestire. Ma soprattutto, è aumentata la curvatura delle labbra, mano a mano che sorridere davanti all'obiettivo è diventata la norma.

A CACCIA DI DATI. Obiettivo della ricerca descritta su MIT Technology Review è in realtà mettere a punto un avanzato algoritmo di apprendimento automatico capace di "scavare" nell'immenso database del patrimonio fotografico degli ultimi 150 anni per ricavarne dati significativi (quello che gli esperti chiamano data mining). Un'operazione che, se è divenuta comune per alcuni tipi di dati - per esempio, quelli ricavati dai tweet - risulta più difficile per campi più complessi, come quello fotografico.

TUTTI UGUALI. I ricercatori dell'Università della California, Berkeley sono partiti da un repertorio di immagini piuttosto standard, quelle degli annuari dei licei americani digitalizzati da molte biblioteche locali americane. Dopo aver rimosso le foto non frontali, sono rimaste 37 mila immagini scattate dal 1905 ad oggi in 26 diversi stati USA. Le foto, raggruppate per decennio, sono quindi state sovrapposte per creare un "volto medio", maschile e femminile, di ogni epoca.

Il volto "standard" per ogni epoca, nelle versioni maschile e femminile. | UNIVERSITY OF CALIFORNIA BERKELEY
SIAMO SERI. Dalle immagini accostate è apparso subito chiaro che, se nei primi anni del secolo si posava con un'espressione neutra e compassata, simile a quelle tenute nei ritratti, con il passare degli anni si sono messi sempre più in mostra i denti: «L'educazione e gli standard di bellezza imponevano di tenere la bocca chiusa e di dire "prunes" (al posto di "cheese") al momento di una foto» spiega Shiry Ginosar, a capo dello studio.

A 32 DENTI. Ma poi, nell'arco del secolo, la fotografia si è fatta sempre più popolare e, complici le campagne pubblicitarie della Kodak, che invitava a sorridere nelle foto per legare l'immagine a un momento felice, il sorriso si è diffuso in modo sempre più marcato. Un algoritmo sviluppato per indagare la curvatura delle labbra ha confermato la progressiva accentuazione della "smorfia" nel tempo, e il fatto che le donne tendono a sorridere in maniera più esagerata rispetto agli uomini.

SPECCHIO DEI TEMPI. Restando in tema di... sorrisi, la trasformazione più divertente che salta all'occhio è quella delle acconciature, fortemente legate alla moda del tempo: ondulate negli anni '30, con riccioli e boccoli negli anni '40,-'50, bombate e cotonate negli anni '60, afro e alternative negli anni '70. Simili algoritmi potranno essere usati anche in altri contesti per trarre informazioni non scritte, rimaste nelle foto, su epoche passate.

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Londonderry explosion: 'Firebomb' explodes in Everglades Hotel

No-one was injured in the explosion but the reception area was extensively damaged A masked man has thrown what police have described as a "firebomb" into the reception area of a Londonderry hotel. The Everglades Hotel, in the Prehen area of the city, was evacuated after the device was reported at 23:15 BST on Thursday. The device exploded a short time later when Army bomb experts were working to make it safe. No-one was injured in the explosion but the reception was extensively damaged. Deputy First Minister Martin McGuinness has tweeted: "Derry is a place looking to the future and will not be held back by those living in the past. Their attack on the Everglades must be condemned." PSNI Chief Superintendent Stephen Cargin said: "A masked man went into the hotel and left a hold-all at the reception desk saying he was from the IRA. 'Ball of flames' The device exploded in the reception area of the hotel when Army bomb experts were wor...

Valkyrie, il robot della Nasa

Costruito sul modello dell'uomo, si muove con grande libertà e può valutare situazioni critiche. Valkyrie, il robot della Nasa. La Nasa lo ha tenuto segreto per più di una anno, da quando cioè, durante il  Darpa Robotics Challenge  dell’anno scorso, disse che stava lavorando al progetto di un robot umanoide, insieme a prestigiose università Usa, ma senza svelarne le caratteristiche. Ora eccolo: è R5 (Valkyrie per gli amici), alto un metro e 90, 125 kg, autonomia assicurata dallo zaino battery-pack. Più umani dell'uomo AL POSTO DI CHI?  Valkyrie parteciperà alla prossima edizione della sfida tra robot - il Darpa - con prove impegnative, come il camminare su terreni irregolari, salire una scala, utilizzare attrezzi e guidare un’auto: ecco perché è stato progettato con dimensioni e fattezze umane. L’obiettivo ultimo di questi oggetti ad altissima tecnologia è insomma quello di sostituire l’uomo là dove è necessario, in zone o condizioni di estremo pericolo ...