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Visualizzazione dei post con l'etichetta INNOVAZIONE

La guida assistita riduce l'attenzione dei conducenti

  Uno studio dimostra che i sistemi di guida assistita cambiano le "abitudini visuali" dei conducenti, che si concentrano meno sulla strada e sono più portati a distrarsi.     Leggere un libro al volante? È una pessima idea, anche affidandosi al più evoluto sistema di guida assistita. Il sospetto lo avevano già in tanti: i sistemi di guida assistita particolarmente evoluti, come l' autopilot  di Tesla, spingono i conducenti a essere meno attenti a ciò che succede sulla strada, e in qualche caso li inducono a delegare totalmente alla tecnologia la gestione del veicolo e a dedicarsi a tutt'altro durante il viaggio. Ebbene, quello che fino a oggi era solo un dubbio è stato confermato da uno  studio scientifico  recentemente condotto dai ricercatori del MIT: quando il conducente inserisce il pilota automatico, smette di guardare la strada e concentra lo sguardo su zone della vettura che poco o nulla hanno a che fare con la guida. CERCHIAMO DI CAPIRCI!...

Hyperloop: il primo treno super-super veloce sarà in Italia?

Da Milano a Bologna in 9 minuti: la promessa del treno superveloce a levitazione magnetica che potrebbe arrivare in Italia nel giro di qualche anno.  Illustrazione: Hyperloop, il treno da 1.200 km orari. L’Italia potrebbe essere tra i primi paesi in Europa a veder sfrecciare sul proprio territorio le capsule di  Hyperloop , il treno a levitazione magnetica ad altissima velocità ideato da Elon Musk. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, i vertici di  Hyperloop Transportation Technologies , società di Los Angeles fondata dall’imprenditore italiano  Bipop Gresta , hanno già incontrato esponenti del nostro governo e delle Regioni interessate dalle prime tratte. Entro la fine dell’anno il team di Gresta dovrebbe presentare i risultati di uno studio di fattibilità e annunciare i percorsi, sui quali rimane per ora il massimo riserbo. VELOCISSIMO, MA NON SOLO.  Nei prossimi giorni Gresta incontrerà i potenziali investitori e annuncerà i nomi ...

Arriverà il 5G: a che cosa serve?

Nel giro di qualche anno saremo tutti connessi alla Rete più potente di sempre. Non sarà solo per Internet, ma se già oggi spendiamo 1 miliardo di euro al minuto sul Web, cosa succederà con la nuova tecnologia? Il 5G, la rete super veloce, connetterà... tutto. Siete pronti per il 5G? La nuova tecnologia ultraveloce per l'accesso a Internet promette una nuova, nuova rivoluzione nel nostro modo di lavorare, di divertirci, di comunicare, di accedere alla Rete. Non è solo una questione di velocità: mentre le "rivoluzioni" precedenti, per esempio il passaggio dal 2G al 3G o dal 3G al 4G, di fatto sono stati quasi esclusivamente degli incrementi nella velocità della trasmissione dati, il 5G si presenta come vero e proprio cambio di paradigma tecnologico. A differenza delle reti attuali (2, 3, 4G), che utilizzano bande di trasmissione specifiche, il 5G offre connettività sull'intero spettro delle frequenze: questo implica la possibilità di erogare servizi ete...

Un tessuto intelligente che trattiene o disperde il calore del corpo a seconda del clima

Dai laboratori dell'Università del Maryland arriva un tessuto in grado di mantenere la temperatura corporea sempre ai livelli ottimali. Il tessuto intelligente dell'Università del Maryland: rinfresca quando fa caldo, scalda quando fa freddo. Un tessuto intelligente che ci riscalda quando fa freddo e ci rinfresca nelle giornate più torride. È il risultato del lavoro di un team di scienziati dell’Università del Maryland. CLIMATIZZATORE DA INDOSSARE.   Il responsabile del gruppo, YuHuang Wang, e i suoi colleghi hanno realizzato questo rivoluzionario materiale con uno speciale filato sensibile alla temperatura: quando fa freddo il tessuto si contrae, la trama si infittisce e mantiene il calore prodotto naturalmente dal corpo umano; quando la temperatura è alta, invece, il tessuto intelligente si "ammorbidisce", le fibre fanno aumentare la porosità del materiale che riesce così a disperdere il calore verso l'esterno. 10 cose che (forse) non sai s...

Niccolò Copernico: il padre della teoria eliocentrica

Il 19 febbraio 1473 nacque Niccolò Copernico, l'astronomo polacco padre della teoria eliocentrica. La statua di Niccolò Copernico nella città polacca di Torun. Il 19 febbraio è l'anniversario della nascita dell'astronomo polacco Niccolò Copernico (Toru?, 19 febbraio 1473 – Frombork, 24 maggio 1543) tra i padri della cosmologia moderna, famoso per aver affermato e dimostrato matematicamente la correttezza della teoria eliocentrica. La sua teoria, secondo la quale i pianeti del Sistema Solare ruotano intorno al Sole, lo vide contrapporsi al vigente geocentrismo, che voleva invece la Terra, immobile, al centro dell'Universo, con tutti gli altri corpi celesti in rotazione intorno ad essa.   PLATONE E CICERONE.  Nato nella Prussia reale (nel Regno di Polonia) da un mercante polacco e una nobildonna prussiana, conobbe l'astronomia all'Università di Cracovia, e si trasferì poi a Bologna per studiare diritto. Qui - e nei successivi soggiorni a Roma, Pado...

Fuochi d'artificio: come funzionano?

La chimica e la fisica che si celano dietro allo spettacolo dei giochi pirotecnici. Il 2018 è ormai agli sgoccioli e l'anno nuovo, il 2019, bussa già alle porte. Come ogni Capodanno, in molte città del Pianeta si festeggerà la ricorrenza illuminando il cielo notturno con giochi pirotecnici. Ma a proposito di fuochi d'artificio, vi siete mai chiesti come funzionano? E che cosa c'è al loro interno? Nella gallery che segue trovate tutti i segreti (o quasi) grazie ai quali chi produce i fuochi d'artificio riesce a ottenere forme e colori che ci lasciano ogni volta a bocca aperta. Fuochi d'artificio: come funzionano     VAI ALLA GALLERY  (3 FOTO) Come varia l'effetto dell'esplosione? Dipende da come le pallline esplosive e la polvere pirica sono "confezionate" all'interno della bombe. Nella maggior parte dei casi, i tradizionali fuochi d'artificio rappresentano figure che descrivono alberi (come palme, salici) e fiori...

Auto a benzina che occupano i posteggi per la ricarica di veicoli elettrici. Come impedirlo?

Per chi guida un veicolo elettrico, non poter accedere alla colonnina di ricarica perché il posto è occupato (abusivamente) da un'auto a benzina è un problema (e una frustrazione). Per evitarlo Enel ha lanciato una delle sue sfide. Per chi guida un' auto elettrica  è un'esperienza tutt'altro che rara: arrivare in uno di quei posteggi riservati alla  ricarica  di veicoli elettrici e trovarlo occupato “abusivamente” da un'auto a benzina. CHE FRUSTRAZIONE!  Non poter fare il pieno di  energia  al proprio veicolo elettrico quando sarebbe necessario, può creare evidenti inconvenienti pratici, questo è certo. Non poterlo fare con la  colonnina di ricarica  (in teoria) disponibile, e solo per mancanza di senso civico di qualcuno, provoca una frustrazione ancora maggiore. C'è un modo per evitare questo tipo di esperienze? Esiste un modo per identificare come ‘non disponibili’ sulla  App Enel X Recharge  le aree di sosta ...

Un sistema per il monitoraggio della vegetazione e di ostacoli vicino alle linee elettriche

Migliorare l'attività di potatura delle piante affidandosi a sistemi di monitoraggio della vegetazione e raccolta dati: è l'obiettivo di una delle sfide che Enel ha lanciato su openinnovability.com, la sua piattaforma su innovazione e sostenibilità. La potatura periodica degli alberi è per Enel un'attività complessa e difficile da pianificare in modo efficace principalmente perché specie diverse hanno velocità di crescita diverse: questa incertezza rende dunque i piani di manutenzione costosi e inefficaci. MONITORAGGIO AUTOMATICO.  Ecco perché Enel ha deciso di puntare all’ottimizzazione delle attività di potatura delle piante affidandosi a sistemi di “ Monitoraggio della Vegetazione e Raccolta Dati ”, con l'obiettivo di ottimizzare, nelle varie aree in cui opera, la frequenza di potatura in funzione della tipologia di vegetazione presente. Attualmente questo compito è svolto in maniera semi-automatica, impiegando elicotteri e ispezioni locali, con r...

Signori, ecco a voi Centauro, il robot

L'ultimo gioiello meccanico studiato all'IIT di Genova è stato pensato per aiutare l'uomo in caso di catastrofi. E sarà presentato al Focus Live. Un ricercatore dell'IIT di Genova guida il robot Centauro. Il  robot Centauro  è l'ultima novità dell' Istituto Italiano di Tecnologia di Genova , punta di diamante della ricerca sui robot capaci di muoversi in ambienti ostili, come le zone terremotate. La sua parola d’ordine, infatti, non è intelligenza, ma praticità. Questo robot teleguidato, un ibrido  umanoide -quadrupede, è pensato per rendersi utile in situazioni in cui noi umani siamo in difficoltà, per esempio zone colpite da disastri, piattaforme petrolifere, cunicoli (e, in futuro, pianeti lontani), e, .nell'immediato, per collaborare con la Protezione Civile. È insomma un gioiello che combina i materiali più avanzati con le tecnologie della visione, del movimento coordinato e della manipolazione. Come spiega dettagliatamente l...

Robot: un bersaglio troppo facile per gli hacker

Un test condotto tra due Università degli Stati Uniti dimostra come sia semplice per un malintenzionato prendere il controllo di un robot da remoto. Le conseguenze potrebbero essere gravi. Herb, un robot simile a quello vittima dello scherzo dei ricercatori della Brown. La scena sembra tratta da un thriller ambientato nel futuro: Herb2, uno dei robot costruito dai ricercatori dell'Università di Washington, si anima all'improvviso e dal suo sintetizzatore vocale annuncia: "Ciao dagli hacker". È successo davvero qualche settimana fa e i responsabili dello scherzo si trovavano a migliaia di chilometri di distanza, dall'altra parte degli Stati Uniti, presso i laboratori della Brown University (Rhode Island). L'intento del team della Brown non era certo quello di terrorizzare o prendere in giro i colleghi della West Coast, quanto quello di dimostrare quanto possa essere semplice, per un malintenzionato, prendere il controllo da remoto di un robot....

Deep fake: come distinguerli in un battito di ciglia

Un nuovo metodo permette di smascherare la maggior parte dei video fasulli generati con l'intelligenza artificiale sfruttando una loro (per ora irrisolta) debolezza: l'assenza di occhi chiusi. Un caso a sé, ma in genere non è facile trovare foto di personaggi noti con gli occhi chiusi. L'ultima frontiera della  disinformazione virale  sfrutta le potenzialità dell'intelligenza artificiale per far muovere e parlare personaggi famosi con i volti, le espressioni e le parole di altri: il  deep fake , ossia la sostituzione delle facce, o di alcuni elementi del viso dei protagonisti, grazie a software estremamente avanzati, garantiscono oggi risultati realistici. Per ora la tecnica è stata sfruttata soprattutto nella satira e nel mondo del cinema hard, ma l'ombra di filmati-bufala con personaggi politici lanciati in dichiarazioni mai fatte pesa (per esempio) sulle prossime elezioni di medio termine americane. Un gruppo di ricercatori dell'Università ...