Passa ai contenuti principali

Un uragano stellare

Grazie alle osservazioni dell’osservatorio spaziale Kepler, è stata scoperta una gigantesca tempesta in una stella nana bruna
 

spitzer-16
Animazione ricostruita al computer della rotazione della stella nana bruna WISEP 1906+40 sulla base dei dati ottenuti dagli osservatori spaziali Kepler e Spitzer. Clicca qui per visualizzare l'animazione
È indicata con l’astrusa sigla WISEP 1906+40, dove i numeri indicano le coordinate, mentre WISEP è la sigla di una surveyeffettuata dall’osservatorio orbitante per radiazione infrarossa WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer). WISEP 1906+40 una debolissima stella distante da noi circa 53 anni luce in direzione della costellazione della Lyra e classificata nella categoria spettrale L, intermedia tra le nane brune, oggetti con massa quasi stellare ma che non hanno una quantità di materia sufficiente a produrre l’innesco di reazioni di fusione termonucleare dell’idrogeno, e le nane rosse, nelle quali le reazioni avvengono normalmente, sia pure con un ritmo piuttosto lento. Ebbene, su questo oggetto di transizione l’osservatorio spaziale Kepler, il più grande cacciatore di pianeti extrasolari, ha scoperto una colossale tempesta circolare che si presenta un po’ come la Grande Macchia Rossa di Giove.

TASSONOMIA STELLARE. La classificazione delle stelle è fatta sulla base del loro spettro, che possiamo definire come la variazione dell’intensità della radiazione elettromagnetica alle varie lunghezze d’onda, dall’ultravioletto all’infrarosso. L’andamento di uno spettro varia a seconda della temperatura superficiale di una stella, più questa è calda più il massimo della sua luminosità si sposta verso il blu e il violetto, e viceversa. Osservando una stella, quindi, sulla base del suo colore possiamo stimare la sua temperatura superficiale e quindi il suo tipo spettrale.

La maggior parte delle stelle è classificata usando le lettere O, B, A, F, G, K e M (in lingua inglese è stata coniata una frase per ricordarsi facilmente questa scala: "Oh Beautiful And Fine Girl/Guy, Kiss Me”). Le stelle di tipo O sono le più calde, le altre lettere sono assegnate a stelle via via meno calde, fino a quelle più fredde di classe M. A questa classificazione originaria sono state poi aggiunte delle sottoclassi e tre nuove classi, L, M e T, che raggruppano le nane rosse e le nane brune, cioè quegli oggetti che si trovano sulla linea di confine tra pianeti giganti e stelle.

Alcuni degli oggetti di tipo spettrale L, come WISEP 1906+40, hanno masse abbastanza grandi per sostenere la fusione dell'idrogeno e sono quindi delle stelle, ma la maggior parte sono di massa substellare e sono quindi nane brune, ovvero un tipo particolare di oggetto celeste, che possiede una massa più grande di quella di un pianeta, ma inferiore a 0,08 masse solari, che è considerata la massa minima perché nel nucleo di questi oggetti possano aver luogo le reazioni di fusione nucleare dell’idrogeno. L'energia che le nane brune irradiano è dovuta alla loro lenta contrazione. La loro temperatura superficiale è compresa tra i 1.200 e i 2.200 °K.
La stella nana di tipo L che si chiama W1906+40 è il puntino rosso al centro di questa immagine. | SDSS / CENTRE DE DONNÉES ASTRONOMIQUES DE STRASBOURG / SIMBAD.
UNA TEMPESTA CICLOPICA. Adesso, l’osservatorio spaziale della NASA Kepler, oltre ad avere scoperto più di 2.000 pianeti in orbita attorno ad altre altre stelle – questo è il suo compito principale – ha ricadute interessanti anche in altri campi della ricerca astronomica, in quanto effettua uno scandaglio approfondito e ripetuto di una regione di cielo delle dimensioni di una decina di gradi in corrispondenza delle costellazione del Cigno e della Lira.

Un risultato di questa ricognizione è stata la scoperta della tempesta che agita l'atmosfera di W1906+40. Su di essa Kepler, che – cercando pianeti extrasolari con la tecnica dei transiti – è un telescopio attrezzato per rilevare piccolissime variazioni di luminosità, ha scoperto un gigantesco uragano circolare, per certi versi simile alla Grande Macchia Rossa di Giove, che potrebbe contenere tre Terre.

Il super-ciclone stellare, che è situato vicino a un polo di W1906+40, ruota con la stella in circa 9 ore e, quando passa nel campo del telescopio, determina un netto calo della sua luminosità. La temperatura superficiale di W1906+40 è di circa 2.200 °K, inferiore a quella delle nane rosse. Una temperatura così bassa consente la formazione di cicloni stabili come quello osservato. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Solstizio d'inverno 2019: il 22 dicembre inizia la stagione invernale

22 dicembre 2019, ore 5:19 - Il solstizio apre l'inverno astronomico: guida alla notte più lunga dell'anno e al significato che ha assunto nella Storia. Il 22 dicembre 2019 l'inverno astronomico incontra quello meteorologico, che ci accompagna già da qualche settimana (anche se non sembrerebbe...). Domenica 22 dicembre, ore 5:19: mentre molti di noi si staranno rigirando sotto il piumone, la Terra si presenterà puntuale a un appuntamento astronomico ricco di significato, quello con il  solstizio d'inverno . Chi vive nell'emisfero settentrionale, in questa giornata sperimenterà il dì più breve e la notte più lunga dell'anno. Il solstizio segna il momento in cui il Sole si trova direttamente sopra al Tropico del Capricorno a una latitudine di 23,5 gradi sud, ovvero alla sua massima distanza al di sotto dell'equatore celeste: l'arco diurno descritto dal Sole nel suo percorso apparente da sud-est a sud-ovest è il più corto, ed ecco pe...

Valkyrie, il robot della Nasa

Costruito sul modello dell'uomo, si muove con grande libertà e può valutare situazioni critiche. Valkyrie, il robot della Nasa. La Nasa lo ha tenuto segreto per più di una anno, da quando cioè, durante il  Darpa Robotics Challenge  dell’anno scorso, disse che stava lavorando al progetto di un robot umanoide, insieme a prestigiose università Usa, ma senza svelarne le caratteristiche. Ora eccolo: è R5 (Valkyrie per gli amici), alto un metro e 90, 125 kg, autonomia assicurata dallo zaino battery-pack. Più umani dell'uomo AL POSTO DI CHI?  Valkyrie parteciperà alla prossima edizione della sfida tra robot - il Darpa - con prove impegnative, come il camminare su terreni irregolari, salire una scala, utilizzare attrezzi e guidare un’auto: ecco perché è stato progettato con dimensioni e fattezze umane. L’obiettivo ultimo di questi oggetti ad altissima tecnologia è insomma quello di sostituire l’uomo là dove è necessario, in zone o condizioni di estremo pericolo ...