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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ecologia

Cosa sono gli incendi controllati (e perché sono a rischio per il cambiamento climatico)?

  Gli incendi controllati sono preziosi per preservare gli ecosistemi, ma un nuovo studio avverte che, a causa del cambiamento climatico, il loro utilizzo sarà sempre più raro.     Un albero caduto, volutamente incendiato dal Corpo Forestale. Chi ha detto che il fuoco sia sempre una cattiva idea per l'ambiente? Nel caso dei cosiddetti "fuochi controllati" o "fuochi prescritti", le fiamme possono addirittura diventare un argine per contenere i devastanti danni provocati dagli incendi boschivi. Ora, però, il  cambiamento climatico  potrebbe ridurre il loro utilizzo, ponendo gravi rischi ecologici. FUOCHI "BUONI".  Conosciuta ormai da decenni in tutto il mondo, la tecnica dei " prescribed fires " (fuochi prescritti) consiste nell'appiccare degli incendi in specifiche aree naturali. Lo scopo? Eliminare in anticipo la vegetazione secca in eccesso evitando così che foglie, erbe e arbusti possano trasformarsi in materiale altamente combustibile ...

Ci sono sempre più laghi piccoli (e per l'ambiente è un problema)

  Una mappatura dei laghi del mondo rivela l'aumento di quelli di dimensioni ridotte. Il dato è allarmante perché emettono un'alta quantità di CO2 e metano.     I piccoli laghi, che rappresentano solo il 15% del totale, contribuiscono per il 25% e il 37% alle emissioni globali di CO2 e metano. In foto, il lago artificiale del Moncenisio, in Francia. I laghi sono delle fabbriche naturali di gas a effetto serra: contribuiscono al 20% delle emissioni di  CO2  globali, una percentuale destinata a salire nei prossimi anni  a causa dei cambiamenti climatici . Uno studio  pubblicato su Nature Communications  ha mappato per la prima volta in modo dettagliato tutti i 3,4 milioni di laghi esistiti ed esistenti sul Pianeta dal 1984 al 2019: è emerso che quelli piccoli, inferiori a un km2, sono in aumento - e che questa non è una buona notizia. PICCOLI MA INQUINANTI.  Negli ultimi 40 anni la superficie globale coperta da laghi è aumentata di 46.000 km2, ...

Un nuovo metodo per riciclare diversi tipi plastica, senza separarli tra loro

  Spesso in uno stesso oggetto ci sono vari tipi di plastica, che vanno separati tra loro (con procedimenti complessi) perché siano riciclati. Forse ora si potranno riciclare tutti insieme.     Differenziare i rifiuti di plastica mista non è fattibile su larga scala: ecco perché bisogna trovare nuovi metodi per riciclare diversi tipi di plastica contemporaneamente. Ogni anno un cittadino europeo  produce  tra gli 84 e i 129 kg di rifiuti di plastica, che finiscono  negli oceani ,  nel suolo  e anche  nel nostro organismo . Ecco perché riciclarla è fondamentale, ma complesso: il problema principale è che  esistono diversi tipi di plastica  – spesso nello stesso oggetto da riciclare − e ognuno richiede un diverso processo chimico per essere scomposto in modo che sia riutilizzabile. Un gruppo di ricercatori sembra aver trovato una soluzione: un  catalizzatore  a base di cobalto che riesce a trasformare diverse tipologie di pl...

Il sale sulle strade fa male a laghi e fiumi

  Il sale che buttiamo sulle strade per non farle gelare d'inverno crea problemi a valle, ossia agli ecosistemi di acqua dolce, falde comprese.     Un mezzo spargisale in azione: il sale sulle strade fa male a fiumi e laghi.  D'inverno, vedere mezzi spargisale che percorrono le strade di una città è piuttosto comune: il sale si usa per impedire che il fondo stradale ghiacci, oppure per sciogliere il ghiaccio già presente (e per farlo si usano due sali diversi, come  vi raccontiamo qui ). Ma quali sono le conseguenze per l'ambiente? Il sale che viene rovesciato sulle strade finisce prima o poi in fiumi e laghi, aumentandone la salinità e rendendo quindi l'ambiente più inospitale per molte specie animali e vegetali. Alla domanda risponde uno  studio pubblicato su PNAS , che spiega anche come quelli che oggi sono considerati "livelli accettabili" di sale siano in realtà ben oltre la soglia di sicurezza e andrebbero abbassati. PIÙ SALE, PIÙ ALGHE.  Lo stud...

Le idee di Darwin per rigenerare le foreste

  Più di un secolo fa, Darwin suggerì un metodo alternativo per ripiantare le foreste, e ora lo stiamo finalmente ascoltando.     La foresta di Białowieża, in Polonia.  L'origine delle specie  è uno dei libri più famosi, influenti e importanti dei nostri tempi – un'osservazione forse non particolarmente originale, ma indiscutibile. Il saggio di  Charles Darwin  pubblicato nel 1859 ha cambiato il nostro modo di vedere il mondo e soprattutto i viventi, e contiene una quantità infinita di idee e spunti che sono stati poi approfonditi nei successivi 150 anni, andando a costituire la base della teoria evoluzionistica (e non solo). RIFORESTAZIONE E GAS SERRA.  Si tratta di un libro talmente denso che ancora oggi, rileggendolo, scopriamo passaggi illuminanti: è quanto raccontano su  The Conversation  Rob MacKenzie e Christine Foyer dell'Università di Birmingham, che si occupano rispettivamente di atmosfera e di piante. I due docenti raccontano ...

Incendi in Australia: un assaggio di futuro

Il global warming aumenta il rischio di roghi estesi: condizioni meteo come quelle che hanno favorito gli incendi in Australia sono sempre più comuni. "Una immensa nube di cenere copre l'Australia mentre voliamo verso il tramonto": Luca Parmitano fotografa e commenta gli incendi in Australia dalla ISS. Gli incendi in Australia sono un anticipo di quello che ci aspetta in un mondo 3 °C più caldo rispetto all'era pre-industriale: lo affermano gli scienziati del Met Office britannico, il servizio meteorologico nazionale del Regno Unito, autori di una  revisione di 57 studi  sul rapporto tra incendi e cambiamenti climatici. Tutti i dati raccolti finora provano che il riscaldamento globale ha già aumentato frequenza e intensità del cosiddetto  fire weather , cioè  la combinazione di alte temperature, ridotta umidità , forti venti e bassa piovosità che aumenta il rischio di propagazione di incendi su larga scala. Secondo l'analisi, la durata di quest...