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L'influenza è davvero peggiore per i maschi

L'influenza fa più male agli uomini che alle donne: adesso è la scienza a dirlo!

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I sintomi dell'influenza maschili sono davvero peggiori di quelli femminili: colpa della carenza di estrogeni, che nell'altra metà del cielo giocano invece un ruolo protettivo contro le infezioni.

Lo afferma uno studio pubblicato su Ifl Science che spiega come la maggiore sofferenza dell'uomo possa essere reale per via di un fatto molecolare: gli estrogeni che il maschio ha in misura molto minore rispetto alla femmina.

Un team di ricercatori della Johns Hopkins University, partendo dalle analisi delle cellule nasali infettate, ha studiato in particolare l'effetto degli estrogeni sulla replicazione del virus. Gli estrogeni sono ormoni sessuali responsabili dello sviluppo e della regolazione del sistema riproduttivo femminile, che hanno un ruolo anche nello sviluppo di giovani adulti maschi.


Per dimostrare come la minore presenza di estrogeni possa aggravare i sintomi maschili dell'influenza, i ricercatori hanno esposto le cellule nasali non infettate ad estrogeni e a una classe di farmaci chiamatimodulatori selettivi del recettore dell'estrogeno o SERM. Le cellule trattate sono poi state messe a contatto con il virus dell'influenza.

Ebbene, quelle trattate da 72 a 24 ore prima dell'infezione hanno mostrato una maggiore resistenza rispetto alle normali cellule maschili, con una carica virale di gran lunga inferiore. Per i ricercatori, ciò conferma che gli estrogeni femminili hanno anche specifiche qualità antivirali, probabilmente per la loro capacità di ridurre il tasso metabolico della cellula, cosa che rallenterebbe la capacità del virus di replicarsi.

Sabra Klein, autore principale dello studio, ha sottolineato come «altri studi avevano già dimostrato che gli estrogeni hanno proprietà antivirali contro l'HIV, Ebola e virus dell'epatite». La novità è che quegli ormoni «finora utilizzati per il trattamento dell'infertilità e della menopausa, potrebbero essere usati a scopo terapeutico anche per proteggere dall'influenza».

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