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Che cos’è la crioterapia o criosauna?

3 minuti a -150°C per far passare i dolori, curare i postumi di traumi e fratture . Ma anche per dimagrire e ringiovanire: la terapia del freddo estremo che arriva dagli Stati Uniti divide gli scienziati. Facciamo un po' di chiarezza.

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3 minuti in avvolte in una nube di gas a -150°C: è la criosauna, l'ultimo trattamento dagli States contro dolori e altri disturbi.
L’ultima moda in fatto di trattamenti clinici alternativi arriva, tanto per cambiare, dagli Stati Uniti ed è davvero… agghiacciante. Nel senso più letterale del termine.

Si chiama crioterapia, o criosauna, e viene somministrata all’interno di grandi cilindri di acciaio all’interno dei quali il paziente si siede lasciando fuori solo la testa. E poi, alla pressione di un tasto, il congelando, con addosso solo guanti, calze e biancheria intima, viene avvolto da una nube di gas a -150°C: un freddo così in Natura, almeno su questo pianeta, non è mai stato registrato. Il trattamento dura circa 3 minuti.

TERAPIA DA BRIVIDI. Ok ma… esperienza estrema a parte, quali benefici può portare uno shock termico del genere? Secondo chi la propone la crioterapia favorirebbe la guarigione dai dolori cronici, combatterebbe l’osteoporosi, l’asma e il calo del desiderio sessuale e avvierebbe processi metabolici in grado di innescare un repentino calo di peso. E farebbe bene anche all’umore.

Ma funziona davvero? Difficile dirlo: certo è che negli States la pratica incontra il favore di numerosi personaggi celebri, tra cui le star dell’ NBA LeBron James e Shaquille O’Neal.

In campo sportivo, infatti,  viene utilizzata da tempo per prevenire e curare i traumi e per il recupero dell'affatticamento muscolare. Ai campionati europei di calcio del 2012, ad esempio, la nazionale francese fece ricorso a questo tipo di trattamento, mentre la squadra di calcio ucraina dello Shakhtar Donetsk usa un’apparecchiatura che invece combina la crioterapia all’ultrasuonoterapia. Bagni ghiacciati sono usati anche per la maratoneta campione del mondo Paula Radcliffe e per le nazionali di rugby d’Italia e Galles. 




SPORTIVI GHIACCIATI. «È un rimedio che in termini diversi era già in uso 40 anni fa. Dopo gli allenamenti più gravosi, i massaggiatori delle squadre di calcio preparavano due vasche, una d’acqua fredda e una d’acqua calda, in cui facevano immergere i calciatori pochi minuti al fine di smaltire acido lattico e fatica», ricorda Piero Volpi, ortopedico e traumatologo dell'Istituto Humanitas di Milano e responsabile del settore medico dell’Inter.

«Il principio secondo cui un maggior afflusso di sangue favorisce la guarigione ispirava queste tecniche terapeutiche forse un po’ rudimentali, ma efficaci. Oggi si è arrivati a pratiche più sofisticate ed economicamente dispendiose, diffuse in tutti gli sport, e con vantaggi simili», conclude lo specialista.




EVOLUZIONE DEI BAGNI DI GHIACCIO. Secondo i crioterapisti questo trattamento non sarebbe altro che l’evoluzione in chiave moderna e tecnologica dei bagni nel ghiaccio praticati per millenni da diverse popolazioni per curare le infiammazioni, i dolori ossei e altre patologie.

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L’applicazione di basse temperature a scopo terapeutico oggi viene impiegato a livello locale per il trattamento di alcune malattie reumatiche come l’artrite. Unaricerca del 2014 pubblicata suExpert review of Clinical immunology ha dimostrato una certa efficacia della crioterapia nei pazienti colpiti da artrite reumatoide.  Lo studio, realizzato revisionando sei ricerche precedenti condotte in tutto su 257 pazienti (pochi), conclude che il freddo induce una riduzione della temperatura intrarticolare che potrebbe regolare diversi mediatori coinvolti nel processo infiammatorio.

PER IL RESTO FUNZIONA? Sarà, ma la Food and Drug Administration, l’agenzia statunitense che vigila su farmaci, terapie e salute, non riconosce alcun beneficio a questi bagni di freddo. Soprattutto per i suoi effetti dimagranti e ringiovanenti. Non c'è alcuna evidenza scientifica della loro efficacia contro l’asma o il calo del desiderio sessuale; non ha effetti chiari sul metabolismo e la perdita di peso. E non serve a curare i cali dell'umore e la depressione.

Mancano le prove scientifiche che la crioterapia o le criosaune abbiano effetto per dimagrire, curare l'asma o la depressione, migliorare l'asma e ritrovare il desiderio sessuale

Nel frattempo il business regna sovrano: i centri per la crioterapia nascono come funghi in ogni angolo del paese e si fanno pagare fino a 100 dollari per ogni seduta. E insieme agli entusiasti cominciano a comparire i primi detrattori: persone che a causa di macchinari non idonei o crioterapisti improvvisati escono dalle “lavatrici del freddo” con ustioni in varie parti del corpo, geloni, sintomi da assideramento vari, soprattutto alle estremità.

MEGLIO INFORMARSI. La nostra temperatura interna è di circa 37°C: quando scendo attorno ai 27°C si rischia l'arresto cardiaco. «Siamo dei grossi pezzi di carne» spiega Gordon Gisenbrecht, professore alla University of Manitoba, «e non bastano 3 minuti per abbassare la nostra temperatura di 10°C». La nostra pelle infatti è uno straordinario isolante e nei pochi istanti della criosauna il freddo intenso e secco riesce a penetrare solo per pochi millimetri. Il raffreddamento sarebbe però sufficiente per innescare processi antinfiammatori e di riattivazione della circolazione. 

Nel frattempo i primi centri per la criosauna stanno aprendo anche in Italia sebbene manchino prove scientifiche sulla sua reale efficacia. Prima di entrare in criosauna è comunque sempre opportuno sottoporsi a una approfondita visita medica che certifichi la nostra idoneità fisica a un trattamento di questo tipo. 

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