Passa ai contenuti principali

Quando la "Blue Marble" era arancione

Nel passato della Terra un "look" nei toni caldi dell'arancio, dovuto alla massiccia presenza di metano in atmosfera. Lo stesso colore potrebbe essere usato per trovare esopianeti abitabili.

orangeearth1
Il nostro Pianeta avvolto da un'insolita luce arancione: un rendering per soddisfare la vostra immaginazione.
Il "pallido puntino azzurro" caro all'astronomo Carl Sagan era più simile, 2,5 miliardi di anni fa, a una biglia arancione. Nell'era Archeana, il nostro pianeta brillava di un bagliore aranciato dato dal metano prodotto dai processi biologici in atto su di esso. Con l'aumentare dell'ossigeno in atmosfera, l'arancio sarebbe stato gradualmente sostituito dal blu.

È la conclusione di uno studio dell'università di Washington presentato al meeting annuale dell'American Astronomical Society's Division for Planetary Sciences.

CACCIA ALL'ARANCIONE. All'epoca, le molecole di metano presenti in atmosfera, demolite dalla luce solare, dovevano dare origine a complessi idrocarburi che a loro volta formavano una nebbiolina arancione attorno al nostro pianeta. Una caratteristica che potrebbe risultare importante nella nostra ricerca di esopianeti abitabili. Questi mondi inesplorati potrebbero essere circondati da un bagliore dello stesso colore, derivante o da processi biologici come sulla Terra delle origini, o da fenomeni geologici simili a quelli osservati su Titano.


IL COLORE NON BASTA. Un'eventuale luce aranciata individuata attorno a un esopianeta da un telescopio di ultima generazione (come il futuro James Webb Space Telescope) non sarebbe però necessariamente garanzia della presenza di vita. Per capire se il bagliore abbia origini biologiche o geologiche bisogna analizzare la concentrazione di anidride carbonica. Se questa è massiccia, dicono gli scienziati, allora potrebbero esserci processi biologici in corso.

Commenti

Post popolari in questo blog

Dengue, aumentano i casi in Italia: da dove arriva e perché sta crescendo il virus delle zanzare

Sono 500 i casi di Dengue confermati nel nostro Paese da gennaio 2024. Il maxi focolaio di Fano con oltre 100 contagi fa temere un'ulteriore diffusione.     Sangue in provetta L'aumento vertiginoso dei casi di  Dengue  – infezione trasmessa dalle zanzare del genere  Aedes , come la zanzara tigre – fa salire l'attenzione su una malattia che l'Oms aveva già inserito tra le  10 minacce per la salute globale  ancor prima dell'ondata epidemica attuale. I timori si alimentano anche in Italia, con il recente focolaio scoppiato a Fano, nelle Marche, che finora registras 102 casi accertati e altri dieci probabili.   Già il 2023 era stato un anno record, con oltre  6 milioni di contagi  e casi autoctoni registrati anche in zone, come l'Europa e l'Italia, in cui la malattia non è normalmente presente (ma è a volte diagnosticata nei viaggiatori provenienti da aree a rischio). Tuttavia, le cifre relative ai primi mesi del 2024 sono state capaci di sb...

Impiantato un cuore artificiale che funziona come i treni a levitazione magnetica maglev

  Un uomo ha vissuto per 8 giorni con un cuore artificiale che pompa sangue sfruttando la levitazione magnetica: è andato tutto bene e presto ripeteremo l'operazione su un altro paziente.     Il cuore artificiale totale (TAH) in titanio prodotto dall’azienda BiVACOR. Lo scorso luglio  è stato trapiantato per la prima volta   un cuore artificiale in titanio che funziona con la stessa tecnologia che fa correre sulle rotaie i  maglev , i treni superveloci a levitazione magnetica . Il TAH (acronimo che viene dall'inglese  total artificial heart ) è stato impiantato in Texas in un paziente statunitense di 58 anni in attesa di un cuore umano, e  l'ha tenuto in vita per otto giorni senza dare alcun effetto collaterale , finché il paziente stesso non è stato sottoposto a trapianto. Cuore sospeso.  Il cuore artificiale, grande quanto un pugno, non è sottoposto ad usura meccanica:  l'unica parte che si muove, infatti, è un piccolo rotore interno c...

Il legame (negativo) tra bevande zuccherate e malattie cardiovascolari

  Bere bevande zuccherate aumenta il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari: meglio concedersi un dolcetto ogni tanto.     Bevande zuccherate? Se ci tieni alla salute del tuo cuore, meglio di no. È meglio bere una bevanda zuccherata o mangiare un dolcetto? Stando a quanto scoperto da uno studio  pubblicato su  Frontiers in Public Health , la seconda. Analizzando l'impatto del consumo di zucchero sul rischio di soffrire di malattie cardiovascolari, i ricercatori hanno infatti scoperto che  bere bibite zuccherate aumenta il rischio di venire colpiti da ictus, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e aneurisma . «La cosa più sorprendente è stata scoprire che diverse fonti di zucchero aggiunto hanno un impatto differente sul rischio di malattie cardiovascolari», commenta  Suzanne Janzi , una degli autori, sottolineando l'importanza di considerare non solo  quanto  zucchero consumiamo, ma anche  di che tipo . Lo studio.  ...