Passa ai contenuti principali

Il DNA perduto dei popoli delle Ande

La mummia di un bambino Inca suggerisce che la variabilità genetica presente  in Sudamerica prima del XV secolo sia stata cancellata dall'arrivo dei coloni spagnoli.

mummia-aconcagua
La mummia ritrovata nel 1985 sull'Aconcagua. Nel riquadro in altro a sinistra: i campioni di polmone che hanno consentito di sequenziare il DNA mitocondriale.
Un gruppo di ricercatori ha sequenziato il DNA di un bambino sacrificato durante un rituale Inca circa 500 anni fa. I risultati delle analisi dimostrerebbero che, prima dell'arrivo degli spagnoli in Sudamerica, le popolazioni del territorio delle Ande possedevano dei tratti genetici caratteristici, andati perduti in seguito alla colonizzazione.

UNA SALMA CONSERVATA DAL FREDDO. Il team internazionale guidato dal genetista Antonio Salas, dell'Università di Santiago di Compostela (Spagna), ha preso in esame una mummia rinvenuta nel 1985 sull'Aconcagua, la montagna più alta della cordigliera della Ande. Apparteneva a un giovanissimo individuo di 8 anni scelto come vittima sacrificale per il cosiddetto Capacocha, una pratica rituale che scandiva gli avvenimenti cruciali per il popolo Inca.


UNICO NEL SUO GENERE. Attraverso le moderne tecniche di biologia molecore, gli scienziati hanno prelevato tessuti di polmone riuscendo a isolare e sequenziale l'intero DNA contenuto nei mitocondri, gli organelli cellulari addetti alla produzione di energia. Alcune sequenze caratteristiche identificavano una popolazione genetica denominatac1b, originatasi in Mesoamerica e Sudamerica circa 18mila anni fa; tuttavia la contemporanea presenza di altri frammenti atipici ha suggerito che il bambino appartenesse a un sottogruppo finora sconosciuto, ribattezzato c1bi.

Per avvalorare l'ipotesi, Salas e colleghi sono andati a caccia di questi codici rari in un ampio database genetico, scovando solo quattro corrispondenze: tre soggetti moderni provenienti da Perù e Bolivia e un individuo della civiltà preincaica degli Huari, che ha prosperato sulle Ande  tra il 500 e il 1000 d. C.

DNA SMARRITO. L'affinità tra la mummia dell'Aconcagua e il campione Huari fa supporre che la variabile c1bi fosse un tempo molto comune tra le popolazioni andine, ma che sia stata quasi completamente cancellata dalla colonizzazione europea. La causa è da ricercare verosimilmente nelle malattie importate dai conquistatori spagnoli: «Fino al 90% degli indigeni sudamericani morì molto rapidamente», spiega Salas, «determinando la perdita di una grossa fetta di diversità genetica».

Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports.

Commenti

Post popolari in questo blog

Dengue, aumentano i casi in Italia: da dove arriva e perché sta crescendo il virus delle zanzare

Sono 500 i casi di Dengue confermati nel nostro Paese da gennaio 2024. Il maxi focolaio di Fano con oltre 100 contagi fa temere un'ulteriore diffusione.     Sangue in provetta L'aumento vertiginoso dei casi di  Dengue  – infezione trasmessa dalle zanzare del genere  Aedes , come la zanzara tigre – fa salire l'attenzione su una malattia che l'Oms aveva già inserito tra le  10 minacce per la salute globale  ancor prima dell'ondata epidemica attuale. I timori si alimentano anche in Italia, con il recente focolaio scoppiato a Fano, nelle Marche, che finora registras 102 casi accertati e altri dieci probabili.   Già il 2023 era stato un anno record, con oltre  6 milioni di contagi  e casi autoctoni registrati anche in zone, come l'Europa e l'Italia, in cui la malattia non è normalmente presente (ma è a volte diagnosticata nei viaggiatori provenienti da aree a rischio). Tuttavia, le cifre relative ai primi mesi del 2024 sono state capaci di sb...

Impiantato un cuore artificiale che funziona come i treni a levitazione magnetica maglev

  Un uomo ha vissuto per 8 giorni con un cuore artificiale che pompa sangue sfruttando la levitazione magnetica: è andato tutto bene e presto ripeteremo l'operazione su un altro paziente.     Il cuore artificiale totale (TAH) in titanio prodotto dall’azienda BiVACOR. Lo scorso luglio  è stato trapiantato per la prima volta   un cuore artificiale in titanio che funziona con la stessa tecnologia che fa correre sulle rotaie i  maglev , i treni superveloci a levitazione magnetica . Il TAH (acronimo che viene dall'inglese  total artificial heart ) è stato impiantato in Texas in un paziente statunitense di 58 anni in attesa di un cuore umano, e  l'ha tenuto in vita per otto giorni senza dare alcun effetto collaterale , finché il paziente stesso non è stato sottoposto a trapianto. Cuore sospeso.  Il cuore artificiale, grande quanto un pugno, non è sottoposto ad usura meccanica:  l'unica parte che si muove, infatti, è un piccolo rotore interno c...

Il legame (negativo) tra bevande zuccherate e malattie cardiovascolari

  Bere bevande zuccherate aumenta il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari: meglio concedersi un dolcetto ogni tanto.     Bevande zuccherate? Se ci tieni alla salute del tuo cuore, meglio di no. È meglio bere una bevanda zuccherata o mangiare un dolcetto? Stando a quanto scoperto da uno studio  pubblicato su  Frontiers in Public Health , la seconda. Analizzando l'impatto del consumo di zucchero sul rischio di soffrire di malattie cardiovascolari, i ricercatori hanno infatti scoperto che  bere bibite zuccherate aumenta il rischio di venire colpiti da ictus, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e aneurisma . «La cosa più sorprendente è stata scoprire che diverse fonti di zucchero aggiunto hanno un impatto differente sul rischio di malattie cardiovascolari», commenta  Suzanne Janzi , una degli autori, sottolineando l'importanza di considerare non solo  quanto  zucchero consumiamo, ma anche  di che tipo . Lo studio.  ...