Passa ai contenuti principali

È vero che ingoiamo ragni mentre dormiamo?

Non solo, ma che, ogni anno, ne ingeriamo ben otto? No, è una bufala. Anche se gli incontri notturni con gli aracnidi sono - in altri paesi - tutt'altro che rari. 

con_h_6.18033666_web
Addormentato? Tutt'altro...
Ogni aracnofobico che si rispetti avrà sentito dire che, in media, ciascuno di noi ingerisce, nel sonno, 8 ragni all'anno. Che cosa c'è di vero? La televisione inglese BBC si è posta questa domanda e l'ha rivolta, per fare chiarezza, anche ai suoi ascoltatori.

Anche noi abbiamo fatto altrettanto (raccogliendo il commento più epico di sempre: vero, Andrea?). Ma dal punto di vista scientifico, che cosa sappiamo sul tema?

INGOMBRANTI E RUMOROSI. Fortunatamente, quella secondo cui in 12 mesi di sonno ingeriamo 8 (o un altro numero imprecisato) di aracnidi è una bufala bella e buona. Intanto, perché, per i ragni, un essere umano sdraiato e ronfante non rappresenta una preda interessante. Ci muoviamo, sbuffiamo, russiamo, emaniamo calore e vibrazioni e siamo decisamente troppo grossi: agli occhi di un aracnide, somigliamo a un'enorme roccia semovente, con respiro e battiti cardiaci che producono fastidiose vibrazioni.
SNACK SALATO. «La maggior parte dei predatori non attacca prede più grosse, perché ne uscirebbe sconfitta. Semplicemente, ai ragni non interessiamo» spiega Dave Clarks, a capo della sezione invertebrati del London Zoo. Ciò non toglie che siano predatori notturni e che, nelle aree in cui sono presenti, possa capitare di svegliarsi con una o più punture di ragno sugli arti o sul viso.

Se poi ci si appisola sotto un ulivo, come è accaduto a un nostro lettore -Emanuele - si può finire per addentare un aracnide durante il sonno, pensando di avere in bocca un'oliva. Ma è un caso raro, a meno che non dormiate abitualmente all'aria aperta e in mezzo alla natura.

UN INCUBO REALE. Una lettrice di BBC ha raccontato di un'amica svegliatasi con il volto pieno di minuscole punture, per la rottura del sacco ovigero di un ragno proprio sopra al bordo del suo letto. Può succedere, ma se sentissimo qualcosa che ci cammina sul volto ci sveglieremmo prima che questo possa arrivare alla bocca. Senza togliere che, per inghiottire un ragno, dovremmo proprio dormire con la bocca spalancata, e in quel caso russeremmo sonoramente. Oltretutto, nel sonno, non inghiottiamo costantemente e ad ogni respiro.

NESSUN TESTIMONE. Per di più, i racconti di queste esperienze sono per lo più in prima persona e mai riportati, sebbene capiti spesso di guardare qualcuno che dorme: quante volte avete visto un ragno passeggiare vicino alla bocca di un familiare? La leggenda degli 8 ragni all'anno sarebbe nata nel 1993 su una rivista specializzata in PC, come dimostrazione del fatto che la gente è portata a credere con facilità alle storie, se pur assurde, che circolano sul web. Ma anche i tentativi di rintracciare la giornalista che ha scritto l'aneddoto e la rivista stessa si sono rivelati infruttuosi.

PEGGIO ANCORA. I ragni possono però farsi strada e nidificare in altri luoghi "sgraditi". Nel 2012, dopo una settimana di forte prurito all'orecchio, una donna cinese andò in ospedale per farsi visitare: i medici trovarono un ragno rifugiato all'interno del suo canale auricolare. Per paura che un tentativo di estrarlo lo facesse retrocedere ulteriormente, lo stanarono con una soluzione salina. Una simile disavventura è accaduta anche alla cantante Katie Melua: nel suo caso, un piccolo ragno si è fatto strada in un orecchio sfruttando un paio di auricolari.

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Solstizio d'inverno 2019: il 22 dicembre inizia la stagione invernale

22 dicembre 2019, ore 5:19 - Il solstizio apre l'inverno astronomico: guida alla notte più lunga dell'anno e al significato che ha assunto nella Storia. Il 22 dicembre 2019 l'inverno astronomico incontra quello meteorologico, che ci accompagna già da qualche settimana (anche se non sembrerebbe...). Domenica 22 dicembre, ore 5:19: mentre molti di noi si staranno rigirando sotto il piumone, la Terra si presenterà puntuale a un appuntamento astronomico ricco di significato, quello con il  solstizio d'inverno . Chi vive nell'emisfero settentrionale, in questa giornata sperimenterà il dì più breve e la notte più lunga dell'anno. Il solstizio segna il momento in cui il Sole si trova direttamente sopra al Tropico del Capricorno a una latitudine di 23,5 gradi sud, ovvero alla sua massima distanza al di sotto dell'equatore celeste: l'arco diurno descritto dal Sole nel suo percorso apparente da sud-est a sud-ovest è il più corto, ed ecco pe...

Valkyrie, il robot della Nasa

Costruito sul modello dell'uomo, si muove con grande libertà e può valutare situazioni critiche. Valkyrie, il robot della Nasa. La Nasa lo ha tenuto segreto per più di una anno, da quando cioè, durante il  Darpa Robotics Challenge  dell’anno scorso, disse che stava lavorando al progetto di un robot umanoide, insieme a prestigiose università Usa, ma senza svelarne le caratteristiche. Ora eccolo: è R5 (Valkyrie per gli amici), alto un metro e 90, 125 kg, autonomia assicurata dallo zaino battery-pack. Più umani dell'uomo AL POSTO DI CHI?  Valkyrie parteciperà alla prossima edizione della sfida tra robot - il Darpa - con prove impegnative, come il camminare su terreni irregolari, salire una scala, utilizzare attrezzi e guidare un’auto: ecco perché è stato progettato con dimensioni e fattezze umane. L’obiettivo ultimo di questi oggetti ad altissima tecnologia è insomma quello di sostituire l’uomo là dove è necessario, in zone o condizioni di estremo pericolo ...