Passa ai contenuti principali

Che cosa significa default

La spiegazione di una parola sulla bocca di tutti.

euro-373008_640
La Grecia è a rischio default: c'è da preoccuparsi?
Il termine inglese defualt significa inadempienza, omissione. Siamo abituati a sentirlo da un po’ di tempo in informatica, dove indica lo stato di base di programmi, computer, apparecchi, prima che sia oggetto di interventi specifici.

Più recentemente, però, questa parola è entrata anche nel gergo finanziario per indicare, in sostanza, il fallimento. In particolare nel caso di una società (o di un’intera nazione) che non riesce a rimborsare i propri debiti secondo il piano previsto con i creditori. Di fatto è inadempiente.

Negli ultimi mesi si è molto parlato del rischio di default della Grecia. 

CHE COSA SUCCEDE IN CASI DI DEFAULT? Il default di uno Stato però non è mai totale: solitamente il suo debito viene “ristrutturato” dilazionando i pagamenti con i creditori, mentre contemporaneamente viene “costrettto” ad aumentare le entrate, cioè le tasse, e a ridurre la spesa pubblica.

BANCHE. Una volta dichiarato il default, anche se parziale, lo Stato non sarebbe comunque più in grado di pagare subito gli interessi su Bot e Btp, né di rimborsare il capitale: la ristrutturazione del debito dilazionerebbe i termini di pagamento, ma ciò farebbe crollare il valore dei titoli rendendoli invendibili.

Le banche, tra i principali possessori di titoli di Stato, si troverebbero improvvisamente a non avere le entrate degli interessi e rischierebbero a loro volta di fallire. I cittadini, spaventati dalla situazione, inizierebbero a prelevare i loro risparmi dalle banche aggravando ulteriormente la crisi. Le aziende private e le famiglie si troverebbero a non aver più credito da parte delle banche: la produzione si fermerebbe così come i consumi, alimentando un pericoloso circolo dal quale diventerebbe sempre più difficile uscire.

APPROFONDIMENTI

Commenti

Post popolari in questo blog

Il legame (negativo) tra bevande zuccherate e malattie cardiovascolari

  Bere bevande zuccherate aumenta il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari: meglio concedersi un dolcetto ogni tanto.     Bevande zuccherate? Se ci tieni alla salute del tuo cuore, meglio di no. È meglio bere una bevanda zuccherata o mangiare un dolcetto? Stando a quanto scoperto da uno studio  pubblicato su  Frontiers in Public Health , la seconda. Analizzando l'impatto del consumo di zucchero sul rischio di soffrire di malattie cardiovascolari, i ricercatori hanno infatti scoperto che  bere bibite zuccherate aumenta il rischio di venire colpiti da ictus, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e aneurisma . «La cosa più sorprendente è stata scoprire che diverse fonti di zucchero aggiunto hanno un impatto differente sul rischio di malattie cardiovascolari», commenta  Suzanne Janzi , una degli autori, sottolineando l'importanza di considerare non solo  quanto  zucchero consumiamo, ma anche  di che tipo . Lo studio.  ...

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Impiantato un cuore artificiale che funziona come i treni a levitazione magnetica maglev

  Un uomo ha vissuto per 8 giorni con un cuore artificiale che pompa sangue sfruttando la levitazione magnetica: è andato tutto bene e presto ripeteremo l'operazione su un altro paziente.     Il cuore artificiale totale (TAH) in titanio prodotto dall’azienda BiVACOR. Lo scorso luglio  è stato trapiantato per la prima volta   un cuore artificiale in titanio che funziona con la stessa tecnologia che fa correre sulle rotaie i  maglev , i treni superveloci a levitazione magnetica . Il TAH (acronimo che viene dall'inglese  total artificial heart ) è stato impiantato in Texas in un paziente statunitense di 58 anni in attesa di un cuore umano, e  l'ha tenuto in vita per otto giorni senza dare alcun effetto collaterale , finché il paziente stesso non è stato sottoposto a trapianto. Cuore sospeso.  Il cuore artificiale, grande quanto un pugno, non è sottoposto ad usura meccanica:  l'unica parte che si muove, infatti, è un piccolo rotore interno c...