Passa ai contenuti principali

Un bel boccone per il buco nero

Recenti osservazioni hanno monitorato la distruzione di una stella da parte di un buco nero supermassiccio.

image_3365_1e-asassn-14li
Rappresentazione artistica che illustra un evento di distruzione mareale di una stella con la conseguente formazione di un disco di accrescimento composto dal materiale stellare. Si nota una “coda mareale” formata dai resti della materia espulsa che si estende a grandi distanze dal buco nero.
L’evento si è verificato in una piccola galassia, denominata PGC 043234 e che dista da noi circa 290 milioni di anni luce, e fu rilevato nel novembre dello scorso anno durante una campagna di osservazioni dedicata alla scoperta di supernovae. Osservazioni successive, effettuate con gli osservatori spaziali per alte energie della NASA Chandra eSwift e il satellite dell’ESA XMM-Newton hanno fornito un quadro più chiaro che ha permesso di analizzare in dettaglio l’emissione diraggi X prodotti da questo fenomeno.

UN PASSAGGIO RAVVICINATO FATALE. Quando una stella si avvicina troppo a un buco nero, a causa dell’intensissima forza di gravità presente nello spazio attorno a questi “mostri celesti”, può letteralmente essere distrutta. Durante questi eventi provocati dalle enormi forze mareali indotte dal buco nero e denominate Tidal Disruption Event (TDE), la materia di cui era formata la stella inizia a spiraleggiare attorno al buco nero dando vita a un disco di accrescimento prima di venire fagocitata dal buco nero stesso.

FIOTTI DI RAGGI X. Un fenomeno del genere dà origine a una vera e propria esplosione di raggi X, la cui durata può anche essere di alcuni anni e che può anche espellere nello spazio ad altissima velocità grandi quantità di materia. L’emissione di raggi X dal disco di accrescimento è dovuta al tremendo riscaldamento che la materia subisce a causa degli attriti a cui è soggetta nel suo moto spiraleggiante senza ritorno. La sua temperatura raggiunge valori di milioni di gradi e quindi l’emissione di raggi X di energia proporzionale al valore della temperatura stessa. Man mano che la materia stellare supera l’orizzonte degli eventi, cioè quella regione attorno al buco nero al di là della quale nessuna informazione può sfuggire, nemmeno la luce, la radiazione X inizia a decrescere.
UN PÒ DI LUCE SUI DISCHI DI ACCRESCIMENTO. Le analisi della grande quantità di dati raccolti hanno fornito nuove informazioni sui meccanismi alla base della genesi dei dischi di accrescimento attorno ai buchi neri e su come essi influenzano l’ambiente circostante. Il prossimo passo  sarà quello di studiare altri eventi simili, così da poter verificare i modelli teorici che cercano di descrivere come i buchi neri influenzano l’ambiente circostante e ricavare ulteriori indizi su come essi si comportano quando stelle o altri oggetti gli si avvicinano pericolosamente.

Nel breve filmato seguente, l’incontro di una stella con un buco nero supermassiccio.

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Londonderry explosion: 'Firebomb' explodes in Everglades Hotel

No-one was injured in the explosion but the reception area was extensively damaged A masked man has thrown what police have described as a "firebomb" into the reception area of a Londonderry hotel. The Everglades Hotel, in the Prehen area of the city, was evacuated after the device was reported at 23:15 BST on Thursday. The device exploded a short time later when Army bomb experts were working to make it safe. No-one was injured in the explosion but the reception was extensively damaged. Deputy First Minister Martin McGuinness has tweeted: "Derry is a place looking to the future and will not be held back by those living in the past. Their attack on the Everglades must be condemned." PSNI Chief Superintendent Stephen Cargin said: "A masked man went into the hotel and left a hold-all at the reception desk saying he was from the IRA. 'Ball of flames' The device exploded in the reception area of the hotel when Army bomb experts were wor...

Valkyrie, il robot della Nasa

Costruito sul modello dell'uomo, si muove con grande libertà e può valutare situazioni critiche. Valkyrie, il robot della Nasa. La Nasa lo ha tenuto segreto per più di una anno, da quando cioè, durante il  Darpa Robotics Challenge  dell’anno scorso, disse che stava lavorando al progetto di un robot umanoide, insieme a prestigiose università Usa, ma senza svelarne le caratteristiche. Ora eccolo: è R5 (Valkyrie per gli amici), alto un metro e 90, 125 kg, autonomia assicurata dallo zaino battery-pack. Più umani dell'uomo AL POSTO DI CHI?  Valkyrie parteciperà alla prossima edizione della sfida tra robot - il Darpa - con prove impegnative, come il camminare su terreni irregolari, salire una scala, utilizzare attrezzi e guidare un’auto: ecco perché è stato progettato con dimensioni e fattezze umane. L’obiettivo ultimo di questi oggetti ad altissima tecnologia è insomma quello di sostituire l’uomo là dove è necessario, in zone o condizioni di estremo pericolo ...