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Opportunity: 12 anni su Marte

Il rover della Nasa sta per affrontare un nuovo inverno sul Pianeta Rosso: un trionfo per il robot che doveva vivere 90 giorni ed è arrivato a oltre 4100 giorni.

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L'ombra di Opportunity. A fine ottobre 2015, a Sol 4173 (Sol è il nome di un giorno marziano), Opportunity ha inviato a Terra più di 210.000 immagini.
Quasi dimenticato, seguito passo a passo solo da un piccolo gruppo di tecnici della Nasa, il piccolo rover Opportunity continua imperterrito il suo viaggio tra i deserti di Marte, nonostante gli acciacchi dell’età.

Spedito a milioni di chilometri di distanza nella speranza che funzionasse almeno qualche mese, a gennaio 2016 saranno 12 gli anni di esplorazione, durante i quali ha inviato al controllo missione una messe di dati enorme, in gran parte ancora da elaborare nei dettagli.

Adesso Opportunity sta esplorando il cratere Endeavour, 22 chilometri di diametro. Negli ultimi mesi ha percorso un tratto del bordo occidentale e nelle ultime settimane è stato indirizzato verso il fondo del cratere, lungo un avvallamento battezzato per l'occasione Maraton Valley per celebrare la distanza percorsa da Opportunity, più di 42 chilometri, praticamente quanto una maratona.

La lunga marcia di Opportunity dal suo arrivo su Marte, nel 2004, a oggi. Nelle ultime settimane ha iniziato la discesa lungo le pareti del cratere, e non è detto che non arrivi fino al fondo. | NASA

TESTIMONIANZE D'ACQUA. «La discesa all'interno del cratere è pericolosa e impegnativa, perché il rover potrebbe scivolare», commentano dal gruppo di lavoro, e le alte pareti della valle hanno già causato interruzioni alle comunicazioni con la Terra. Ma il rischio vale la candela, perché nell’area vi sono affioramenti di minerali argillosi (rilevati dalle sonde attorno a Marte) che quasi certamente si depositarono in un ambiente ricco d’acqua, con tutte le implicazioni che ciò può significare.

Il panorama dal bordo del Cratere Endeavour. | NASA

PRONTO PER L'INVERNO. Negli ultimi mesi le ricerche si sono  concentrate a nord della valle, con il Sole ancora alto all’orizzonte, e ciò ha permesso di rifornire di energia le batterie che alimentano gli strumenti scientifici.

Ora però si avvicina l’inverno ed è stato necessario guidare il rover verso una posizione più esposta al Sole, e la Marathon Valley, nonostante i rischi, è considerato ideale. L’inverno marziano durerà sette mesi terrestri e attorno a metà gennaio del 2016 si avranno i giorni con minore insolazione, ma dalla Marathon Valley Opportunity è pronta ad affrontare l'inverno del Pianeta Rosso.


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