Passa ai contenuti principali

La megafauna e la cacca perduta

Uno studio chiarisce il ruolo essenziale dei grandi animali del passato nel trasferire fertilizzanti naturali dal mare ai fiumi, alla terraferma. Un ciclo benefico che ora soffre.

con_h_7.14400361_web
Le balene, importanti anche quando... si liberano.
Balene, erbivori giganti, pesci migratori e uccelli marini hanno giocato, storicamente, un ruolo fondamentale nel mantenere la Terra fertile, trasportando le sostanze nutrienti dal fondo alla superficie dei mari, e da qui fino a fiumi, entroterra e cima delle montagne.

Il declino della megafauna ha gravemente danneggiato questo positivo ricircolo di sostanze nutrienti: è quanto emerge da una ricerca guidata dall'Università di Oxford e pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences.
CICLO INTERROTTO. Sulla Terra, la capacità degli animali di trasferire - attraverso spostamenti e migrazioni - i nutrienti al di fuori degli "hotspot" in cui vivono è precipitata all'8% rispetto al passato, e cioè a prima dell'estinzione di almeno 150 specie di grandi mammiferi appartenenti alla megafauna. In mare, a causa della caccia massiccia condotta dall'uomo negli ultimi secoli, la capacità delle balene di smuovere il fosforo dai fondali marini e trasferirlo in superficie si è ridotta di oltre il 75%.

«La rottura di questo circolo globale può indebolire la salute degli ecosistemi e incidere su pesca e agricoltura» spiega Joe Roman, biologo dell'Università del Vermont (USA), tra gli autori dello studio. La ricerca è la prima a far emergere con chiarezza il ruolo dei grandi animali nel funzionamento di questa catena di distribuzione, finora attribuito soprattutto a batteri e fitoplancton.

CONCIMATORI NATURALI. Prima dell'avvento dell'uomo moderno, sulla Terra mandrie di bisonti, gonfoteri (grandi mammiferi a quattro zanne non molto diversi dagli elefanti) e altri erbivori extralarge digerivano grandi quantità di piante, portandone i nutrimenti anche in aree lontane dai terreni di foraggiamento, attraverso gli escrementi e, dopo la morte, con la decomposizione.

Schema della passata circolazione annuale di fosforo a opera dei grandi animali. I disegni in grigio indicano le specie estinte. | PNAS; DESIGNER: RENATE HELMISS
NUTRIENTI PERDUTI. In mare, prima dell'avvento della pesca commerciale, si stima che le balene potessero smuovere dai fondali 340 milioni di kg di fosforo ogni anno, e che uccelli marini e pesci migratori ne portassero sulla terraferma e nei fiumi oltre 136 milioni di kg, una quantità diminuta del 96%.

Ripristinare parte di questi antichi ecosistemi, per esempio proteggendo i grandi mammiferi marini, potrebbe portare benefici a catena sull'intero ciclo agricolo, fertilizzando luoghi altrimenti poco produttivi.

Commenti

Post popolari in questo blog

Dengue, aumentano i casi in Italia: da dove arriva e perché sta crescendo il virus delle zanzare

Sono 500 i casi di Dengue confermati nel nostro Paese da gennaio 2024. Il maxi focolaio di Fano con oltre 100 contagi fa temere un'ulteriore diffusione.     Sangue in provetta L'aumento vertiginoso dei casi di  Dengue  – infezione trasmessa dalle zanzare del genere  Aedes , come la zanzara tigre – fa salire l'attenzione su una malattia che l'Oms aveva già inserito tra le  10 minacce per la salute globale  ancor prima dell'ondata epidemica attuale. I timori si alimentano anche in Italia, con il recente focolaio scoppiato a Fano, nelle Marche, che finora registras 102 casi accertati e altri dieci probabili.   Già il 2023 era stato un anno record, con oltre  6 milioni di contagi  e casi autoctoni registrati anche in zone, come l'Europa e l'Italia, in cui la malattia non è normalmente presente (ma è a volte diagnosticata nei viaggiatori provenienti da aree a rischio). Tuttavia, le cifre relative ai primi mesi del 2024 sono state capaci di sb...

Impiantato un cuore artificiale che funziona come i treni a levitazione magnetica maglev

  Un uomo ha vissuto per 8 giorni con un cuore artificiale che pompa sangue sfruttando la levitazione magnetica: è andato tutto bene e presto ripeteremo l'operazione su un altro paziente.     Il cuore artificiale totale (TAH) in titanio prodotto dall’azienda BiVACOR. Lo scorso luglio  è stato trapiantato per la prima volta   un cuore artificiale in titanio che funziona con la stessa tecnologia che fa correre sulle rotaie i  maglev , i treni superveloci a levitazione magnetica . Il TAH (acronimo che viene dall'inglese  total artificial heart ) è stato impiantato in Texas in un paziente statunitense di 58 anni in attesa di un cuore umano, e  l'ha tenuto in vita per otto giorni senza dare alcun effetto collaterale , finché il paziente stesso non è stato sottoposto a trapianto. Cuore sospeso.  Il cuore artificiale, grande quanto un pugno, non è sottoposto ad usura meccanica:  l'unica parte che si muove, infatti, è un piccolo rotore interno c...

Il legame (negativo) tra bevande zuccherate e malattie cardiovascolari

  Bere bevande zuccherate aumenta il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari: meglio concedersi un dolcetto ogni tanto.     Bevande zuccherate? Se ci tieni alla salute del tuo cuore, meglio di no. È meglio bere una bevanda zuccherata o mangiare un dolcetto? Stando a quanto scoperto da uno studio  pubblicato su  Frontiers in Public Health , la seconda. Analizzando l'impatto del consumo di zucchero sul rischio di soffrire di malattie cardiovascolari, i ricercatori hanno infatti scoperto che  bere bibite zuccherate aumenta il rischio di venire colpiti da ictus, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e aneurisma . «La cosa più sorprendente è stata scoprire che diverse fonti di zucchero aggiunto hanno un impatto differente sul rischio di malattie cardiovascolari», commenta  Suzanne Janzi , una degli autori, sottolineando l'importanza di considerare non solo  quanto  zucchero consumiamo, ma anche  di che tipo . Lo studio.  ...