Passa ai contenuti principali

La app che mostra il mondo nascosto del wi-fi

Sviluppata da un designer olandese, individua le antenne e mostra le onde radio in uno spettacolo ipnotico.

tumblr_ntoxqkivfn1rnvjjco1_1280
Una dimostrazione su iPad della app Architecture of Radio di Richard Vijgen.
Grazie a una applicazione per iPad possiamo vedere le onde prodotte dalle antenne che diffondono il segnale wi-fi e renderci conto di quanto sia pervasiva la tecnologia che ci circonda.

COME FUNZIONA. Sviluppata per iPad dal designer olandese Richard Vijgen, la app Architecture of Radio, di cui nel video sotto vediamo una dimostrazione in anteprima, è prima di tutto uno scanner che individua le connessioni wi-fi disponibili nei dintorni. In più rileva anche i segnali dei satelliti e delle celle telefoniche installate sui tetti.

Nel fare ciò, l'app mostra sullo schermo le fonti del segnale come triangoli allungati, mentre le onde radio da esse generate appaiono come sfere, più o meno grandi a seconda dell'intensità dell'emissione.


INFOSFERA. In tempi recenti, il lavoro di un artista americano aveva mostrato graficamente come il segnale del wifi invade le città e la nostra vita. E in generale la tracciatura e la visualizzazione dei segnali wi-fi non è una novità assoluta, ma la app oltre a farci vedere il mondo delle onde radio ne evidenzia la bellezza ipnotica.

L'effetto visivo è accompagnato dal segnale audio delle onde statiche, a caricare ancora di più di suggestione quelo che è un vero e proprio spettacolo interattivo. Non a caso l'autore utilizza il termine infosferaper definire questo universo di dati che ci circonda e presenta la sua app come una “guida al mondo nascosto delle reti digitali”.

In visione a settembre presso lo ZKM Center for Art and Media di Karlsruhe (Germania), Architecture of Radio sarà disponibile a dicembre per i dispositivi iOS e nei primi mesi del 2016 per quelli Android.
 

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Londonderry explosion: 'Firebomb' explodes in Everglades Hotel

No-one was injured in the explosion but the reception area was extensively damaged A masked man has thrown what police have described as a "firebomb" into the reception area of a Londonderry hotel. The Everglades Hotel, in the Prehen area of the city, was evacuated after the device was reported at 23:15 BST on Thursday. The device exploded a short time later when Army bomb experts were working to make it safe. No-one was injured in the explosion but the reception was extensively damaged. Deputy First Minister Martin McGuinness has tweeted: "Derry is a place looking to the future and will not be held back by those living in the past. Their attack on the Everglades must be condemned." PSNI Chief Superintendent Stephen Cargin said: "A masked man went into the hotel and left a hold-all at the reception desk saying he was from the IRA. 'Ball of flames' The device exploded in the reception area of the hotel when Army bomb experts were wor...

Valkyrie, il robot della Nasa

Costruito sul modello dell'uomo, si muove con grande libertà e può valutare situazioni critiche. Valkyrie, il robot della Nasa. La Nasa lo ha tenuto segreto per più di una anno, da quando cioè, durante il  Darpa Robotics Challenge  dell’anno scorso, disse che stava lavorando al progetto di un robot umanoide, insieme a prestigiose università Usa, ma senza svelarne le caratteristiche. Ora eccolo: è R5 (Valkyrie per gli amici), alto un metro e 90, 125 kg, autonomia assicurata dallo zaino battery-pack. Più umani dell'uomo AL POSTO DI CHI?  Valkyrie parteciperà alla prossima edizione della sfida tra robot - il Darpa - con prove impegnative, come il camminare su terreni irregolari, salire una scala, utilizzare attrezzi e guidare un’auto: ecco perché è stato progettato con dimensioni e fattezze umane. L’obiettivo ultimo di questi oggetti ad altissima tecnologia è insomma quello di sostituire l’uomo là dove è necessario, in zone o condizioni di estremo pericolo ...