Passa ai contenuti principali

Come ti cracco la Google Car

Un ricercatore irlandese scopre una pericolosa vulnerabilità nel sensore principale delle auto senza conducente: bastano un Arduino e un laser facilmente reperibile online per mettere KO gli occhi elettronici della vettura. 

11540342013_324d905b00_k
Una delle auto senza autista di Google con il sensore Lidar sul tettuccio: il suo occhio, ma anche il suo punto debole.
Le automobili stanno diventando più intelligenti e - sorpresa! - più vulnerabili. Dopo l’attacco informatico che qualche settimana fa ha messo in ginocchio un SUV americano, a finire nel mirino degli esperti di sicurezza elettronica sono ora la Google Car e altre auto senza conducente.

Jonathan Petit, ricercatore presso Security Innovation è infatti riuscito, utilizzando componenti elettroniche facilmente reperibili sul mercato, a sabotare da remoto il principale sensore di una vettura senza autista. Vediamo come.

UN DITO (ELETTRONICO) NELL'OCCHIO. Petit, utilizzando un laser a bassa energia e un generatore di impulsi realizzato con una scheda Arduino, è riuscito ad accecare il Lidar (light detection and ranging), il sistema che tramite segnali laser permette al computer di bordo della vettura driverless di ricostruire un’immagine 3D dell’ambiente circostante. Si tratta, di fatto, dell’occhio dell’auto ed è una tecnologia utilizzata anche sulla Google Car.

L’arma elettronica di Petit ha un raggio d’azione di circa 100 metri: una volta che ha colpito l'auto fa credere al computer che la guida di vedere oggetti che in realtà non esistono. La macchina rallenta, sbanda e si muove come se ci fosse un ubriaco alla guida.

CERVELLONE IN PANICO. Scondo Petit, che presenterà il suo studio alla prossima Black Hat Europe - una delle più importanti conferenze dedicate al tema della sicurezza digitale - le aziende che producono i Lidar non hanno mai considerato la possibilità di un attacco di questo tipo. E questa vulnerabilità sembra anche in grado di paralizzare il cervello della vettura inviandole in brevissimo tempo migliaia di segnali diversi.

La strada verso l’auto senza conducente è insomma ancora lunga, e prosegue anche grazie al lavoro di esperti come Petit.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

Dengue, aumentano i casi in Italia: da dove arriva e perché sta crescendo il virus delle zanzare

Sono 500 i casi di Dengue confermati nel nostro Paese da gennaio 2024. Il maxi focolaio di Fano con oltre 100 contagi fa temere un'ulteriore diffusione.     Sangue in provetta L'aumento vertiginoso dei casi di  Dengue  – infezione trasmessa dalle zanzare del genere  Aedes , come la zanzara tigre – fa salire l'attenzione su una malattia che l'Oms aveva già inserito tra le  10 minacce per la salute globale  ancor prima dell'ondata epidemica attuale. I timori si alimentano anche in Italia, con il recente focolaio scoppiato a Fano, nelle Marche, che finora registras 102 casi accertati e altri dieci probabili.   Già il 2023 era stato un anno record, con oltre  6 milioni di contagi  e casi autoctoni registrati anche in zone, come l'Europa e l'Italia, in cui la malattia non è normalmente presente (ma è a volte diagnosticata nei viaggiatori provenienti da aree a rischio). Tuttavia, le cifre relative ai primi mesi del 2024 sono state capaci di sb...

Impiantato un cuore artificiale che funziona come i treni a levitazione magnetica maglev

  Un uomo ha vissuto per 8 giorni con un cuore artificiale che pompa sangue sfruttando la levitazione magnetica: è andato tutto bene e presto ripeteremo l'operazione su un altro paziente.     Il cuore artificiale totale (TAH) in titanio prodotto dall’azienda BiVACOR. Lo scorso luglio  è stato trapiantato per la prima volta   un cuore artificiale in titanio che funziona con la stessa tecnologia che fa correre sulle rotaie i  maglev , i treni superveloci a levitazione magnetica . Il TAH (acronimo che viene dall'inglese  total artificial heart ) è stato impiantato in Texas in un paziente statunitense di 58 anni in attesa di un cuore umano, e  l'ha tenuto in vita per otto giorni senza dare alcun effetto collaterale , finché il paziente stesso non è stato sottoposto a trapianto. Cuore sospeso.  Il cuore artificiale, grande quanto un pugno, non è sottoposto ad usura meccanica:  l'unica parte che si muove, infatti, è un piccolo rotore interno c...

Il legame (negativo) tra bevande zuccherate e malattie cardiovascolari

  Bere bevande zuccherate aumenta il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari: meglio concedersi un dolcetto ogni tanto.     Bevande zuccherate? Se ci tieni alla salute del tuo cuore, meglio di no. È meglio bere una bevanda zuccherata o mangiare un dolcetto? Stando a quanto scoperto da uno studio  pubblicato su  Frontiers in Public Health , la seconda. Analizzando l'impatto del consumo di zucchero sul rischio di soffrire di malattie cardiovascolari, i ricercatori hanno infatti scoperto che  bere bibite zuccherate aumenta il rischio di venire colpiti da ictus, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e aneurisma . «La cosa più sorprendente è stata scoprire che diverse fonti di zucchero aggiunto hanno un impatto differente sul rischio di malattie cardiovascolari», commenta  Suzanne Janzi , una degli autori, sottolineando l'importanza di considerare non solo  quanto  zucchero consumiamo, ma anche  di che tipo . Lo studio.  ...