Passa ai contenuti principali

Scoperto l'ormone che tiene a bada l'insulina

Identificato dopo una caccia lunga 150 anni l'ormone che blocca la produzione di insulina, impedendo all'organismo a digiuno di bruciare i pochi zuccheri ancora in circolazione.

La limostatina entra in gioco nei periodi di digiuno prolungato.

Un ormone che limita la produzione di insulina, l'esistenza del quale era stata fino ad oggi soltanto teorizzata, è stato finalmente scoperto dai ricercatori della Stanford University School of Medicine.

L'ormone, ribattezzato limostatina in onore di Limos, la dea greca della fame e della carestia, mette un freno alla circolazione di insulina nel sangue nei momenti di digiuno prolungato. Impedendo così alle cellule del corpo di bruciare i pochi e preziosi zuccheri presenti nel circolo sanguigno o di trasformarli in riserve di grasso a lento rilascio.

UNA CACCIA A LIETO FINE. La limostatina è stata scoperta nei moscerini della frutta, ma un ormone simile si comporterebbe allo stesso modo anche nell'uomo. L'esistenza di questa sostanza è stata teorizzata per la prima volta circa 150 anni fa. Poiché l'insulina dà alle cellule il "via libera" per bruciare il glucosio nel sangue, deve pur esistere un ormone che blocchi la produzione di insulina e faccia sì che gli animali che si trovano a saltare qualche pasto non muoiano di stenti dopo aver bruciato le esigue riserve di zucchero ancora in circolazione.

A STECCHETTO. Per trovare l'ormone in questione Ronald Alfa e i colleghi dell'Università di Stanford hanno tenuto a digiuno alcuni moscerini della frutta per 24-28 ore e hanno osservato quali geni venivano espressi in questo arco di tempo. Restringendo la ricerca ai geni che codificano ormoni, gli scienziati hanno osservato che un ormone in particolare, la limostatina, causa carenza di insulina quando sovraespressa nei moscerini. Lo studio è stato pubblicato su Cell Metabolism.
CONSEGUENZE NEFASTE. Un'altra popolazione di moscerini geneticamente modificata per essere incapace di esprimere limostatina ha dimostrato di avere troppa insulina in circolazione e quindi livelli di glicemia patologicamente bassi, oltre a un alto numero di cellule grasse stipate come riserve. L'insulina - che senza il freno della limostatina regna indisturbata - fa in modo infatti che il glucosio presente nel sangue si trasformi in acidi grassi e tessuto adiposo a lento rilascio energetico.

DAL MOSCERINO ALL'UOMO. Nell'uomo una proteina chiamataneuromedina U., espressa in cervello, stomaco e intestino,  svolgerebbe la stessa funzione della limostatina. Oltre al rilascio di insulina, la neuromedina U. controlla un'ampia varietà di stimoli involontari e funzioni base come la contrazione della muscolatura liscia, la pressione sanguigna, l'appetito e alcune funzioni ormonali. La sua mancanza determinata da anomalie genetiche porta a disordini metabolici e obesità, proprio come l'assenza di limostatina per i moscerini.

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Solstizio d'inverno 2019: il 22 dicembre inizia la stagione invernale

22 dicembre 2019, ore 5:19 - Il solstizio apre l'inverno astronomico: guida alla notte più lunga dell'anno e al significato che ha assunto nella Storia. Il 22 dicembre 2019 l'inverno astronomico incontra quello meteorologico, che ci accompagna già da qualche settimana (anche se non sembrerebbe...). Domenica 22 dicembre, ore 5:19: mentre molti di noi si staranno rigirando sotto il piumone, la Terra si presenterà puntuale a un appuntamento astronomico ricco di significato, quello con il  solstizio d'inverno . Chi vive nell'emisfero settentrionale, in questa giornata sperimenterà il dì più breve e la notte più lunga dell'anno. Il solstizio segna il momento in cui il Sole si trova direttamente sopra al Tropico del Capricorno a una latitudine di 23,5 gradi sud, ovvero alla sua massima distanza al di sotto dell'equatore celeste: l'arco diurno descritto dal Sole nel suo percorso apparente da sud-est a sud-ovest è il più corto, ed ecco pe...

Valkyrie, il robot della Nasa

Costruito sul modello dell'uomo, si muove con grande libertà e può valutare situazioni critiche. Valkyrie, il robot della Nasa. La Nasa lo ha tenuto segreto per più di una anno, da quando cioè, durante il  Darpa Robotics Challenge  dell’anno scorso, disse che stava lavorando al progetto di un robot umanoide, insieme a prestigiose università Usa, ma senza svelarne le caratteristiche. Ora eccolo: è R5 (Valkyrie per gli amici), alto un metro e 90, 125 kg, autonomia assicurata dallo zaino battery-pack. Più umani dell'uomo AL POSTO DI CHI?  Valkyrie parteciperà alla prossima edizione della sfida tra robot - il Darpa - con prove impegnative, come il camminare su terreni irregolari, salire una scala, utilizzare attrezzi e guidare un’auto: ecco perché è stato progettato con dimensioni e fattezze umane. L’obiettivo ultimo di questi oggetti ad altissima tecnologia è insomma quello di sostituire l’uomo là dove è necessario, in zone o condizioni di estremo pericolo ...