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Calcio camminato, giocare al pallone fino a 70 anni

Un gruppo di ricercatori sta studiano i benefici del walking football o calcio camminato, che ci permetterebbe di inseguire un pallone fino a 70 anni. Ma sarà anche divertente?

Il romanista Gervinho semina in campo il difensore del Cesena Francesco Renzetti. Gervinho è considerato uno dei giocatori di calcio più veloci. Come si troverebbe a giocare al calcio camminato?

Vedere la propria squadra del cuore che si muove a ritmi blandi, o come si dice in gergo "che cammina per il campo", non è mai uno spettacolo gratificante. Tuttavia il "calcio camminato" (walking football, per dirla all'anglosassone) potrebbe avere un futuro. Potrebbe essere infatti la soluzione ideale per chi vuole giocare a pallone fino a 70 anni, con grandi benefici per la salute.

È quello che cercano di dimostrare i ricercatori della Aston University, che stanno conducendo uno studio su questa variante over 50 dello sport più amato al mondo.
Una fase di una partita di "Walking Football" nel Regno Unito. Vietato correre.

SLOW FOOTBALL. Il walking football è nato in Gran Bretagna nel 2011, per permettere alle persone più anziane di svolgere attività fisica senza eccessivi rischi (vedi video). Rispetto alla versione originale, ci sono alcune regole studiate ad hoc per evitare infortuni e garantire pari opportunità anche a chi possiede difficoltà motorie. La più scontata, come suggerisce il nome, è che non si può correre, ma solo camminare, pena una punizione per la squadra avversaria. Ci sono poi altre regole, come il fatto che sono vietate le scivolate e che la palla non può viaggiare sopra l'altezza dei fianchi.
I passaggi non devono superare l'altezza dei fianchi.

COME E PERCHÉ È NATO.  La maggior parte delle persone che praticano il calcio, a livello amatoriale e professionale, lo abbandonano intorno ai 40 anni, ma non c'è alcun motivo per non proseguire fino ai 60 e anche i 70, perché «il calcio rappresenta un modo fantastico per stare in forma e godere di buona salute» spiega  Peter Reddy, che ha avviato lo studio per scoprire se, nello specifico, il calcio camminato può migliorare la salute delle persone anziane.  terza età. «Finora gli studi hanno dimostrato che il calcio può essere efficace nei casi di lieve o moderata ipertensione e che l'elevata attività aerobica ad esso connessa produce notevoli miglioramenti nell'ossidazione dei grassi e nella potenza aerobica» prosegue Reddy.
LA PROVA. La ricerca prevede di tenere impegnato con il calcio camminato un gruppo di uomini e donne sopra i 48 anni, una volta a settimana per 12 settimane consecutive. Durante questo periodo verranno monitorati regolarmente alcuni indicatori di buona salute, come l'equilibrio posturale, la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca a riposo, la densità ossea e i livelli di colesterolo e glicemia. Lo studio esaminerà anche l'impatto psicologico dell'impegno, per verificare se c'è appagamento e diminuzione dello stress – analogamente a quanto osservato in molti atleti giovani.
Quando il "Walking Football" viene giocato al coperto si utilizza il pallone da calcetto e la palla che tocca le sponde del campo rimane in gioco. | IAN CUNNINGHAM/FLICKR
UN CALCIO ALLA VECCHIAIA. Da quando è stato inventato, nel Regno Unito, il walking football è diventato un piccolo fenomeno sociale e il numero delle squadre continua a crescere. E in una società come quella occidentale in cui l'età media continua a crescere, il "calcio lento" sembra avere le carte in regola per avere un impatto significativo anche Oltremanica. L'obiettivo dello studio, sottolinea Reddy, è dimostrare che «i più anziani possono tranquillamente giocare ogni settimana senza dolore o fastidio».  

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