Passa ai contenuti principali

Zanzare geneticamente modificate per combattere la febbre dengue

La strategia di controllo sviluppata dall'azienda biotecnologica Oxitec mira a uccidere gli insetti attraverso l'inserimento di un gene killer nel loro DNA.

reu_rtx14ud6
La zanzara della febbre gialla (Aedes aegypti) può trasmettere con la sua puntura diversi agenti virali, tra cui il virus Dengue.
L'azienda biotecnologica Oxitec ha creato una zanzara geneticamente modificata per combattere la febbre dengue. Gli scienziati hanno inserito nel corredo cromosomico dell'insetto un gene che impedisce la sopravvivenza delle nuove generazioni: la soluzione è stata testata con successo in Brasile e i risultati dello studio sono stati ora pubblicatisulla rivista PLOS Neglected Tropical Diseases.

FEBBRE EMORRAGICA. La dengue è una malattia infettiva causata dall'omonimo virus, di cui esistono quattro sierotipi: DENV-1, DENV-2, DENV-3, DENV-4. Di norma si manifesta attraverso sintomi simil-influenzali (cefalea, nausea, dolori articolari), accompagnati da un eritema cutaneo che ricorda il morbillo; tuttavia nel 5% dei casi si evolve in una febbre emorragica che può portare alla morte.

La patologia viene trasmessa all'uomo dalle zanzare del genere Aedes, tra cui spicca la specie Aedes aegypti, nota anche come zanzara della febbre gialla. A oggi non esiste una vaccinazione efficace: per questo motivo la strategia di prevenzione si basa sull'eliminazione delle zanzare e sulla bonifica degli habitat in cui esse proliferano.

GENE KILLER. La tecnica di controllo progettata dalla Oxitec punta a sopprimere le zanzare nei primi stadi di sviluppo. I biotecnologi hanno ingegnerizzato alcuni maschi di Aedes aegypti introducendo nel loro DNA un gene che codifica per una proteina tossica. Dopo l'accoppiamento con un comune esemplare di sesso femminile, la mutazione viene trasmessa ai figli, uccidendoli prima che siano in grado di veicolare il virus.

In laboratorio la produzione della tossina viene bloccata attraverso la somministrazione di un antibiotico, motivo per cui una volta messi in libertà i maschi sopravvivono per breve tempo.


SPERIMENTAZIONE. Tra il 2011 e il 2012 sono stati condotti una serie di test a Juazeio, nel nord-est del Brasile, dove la dengue risulta in aumento (circa 1 milione di casi nei primi 6 mesi del 2015, dati WHO).

Nello specifico, la zanzara ogm è stata introdotta nei quartieri a basso reddito dove, secondo i dati messi a disposizione dai funzionari locali, i tassi di infezione sono molto più alti che altrove.

UN CALO DRASTICO. Nel corso di un anno i ricercatori hanno monitorato l'andamento riproduttivo delle zanzare, tenendo sotto stretta osservazione le uova grazie a un marcatore genetico fluorescente (in pratica, un pezzo di DNA facilmente riconoscibile).

I dati raccolti hanno evidenziato l'efficacia del gene killer, che nell'area scelta per lo studio ha portato una diminuzione del 95% del numero diAedes aegypti.

SVILUPPI E INCERTEZZE. Nonostante sia presto per abbandonarsi a facili entusiasmi, per la Oxitec si tratta di un importante passo avanti, che fa seguito ai primi promettenti risultati ottenuti nel 2010 con un test preliminare nelle isole Cayman.

Il successo del progetto sarà necessariamente legato alla possibilità di spegnere i focolai di proliferazione delle zanzare su vasta scala, un obiettivo che deve però fare i conti le leggi della genetica, che impediscono di sapere con certezza se un gene verrà trasmesso da una generazione all'altra.

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Londonderry explosion: 'Firebomb' explodes in Everglades Hotel

No-one was injured in the explosion but the reception area was extensively damaged A masked man has thrown what police have described as a "firebomb" into the reception area of a Londonderry hotel. The Everglades Hotel, in the Prehen area of the city, was evacuated after the device was reported at 23:15 BST on Thursday. The device exploded a short time later when Army bomb experts were working to make it safe. No-one was injured in the explosion but the reception was extensively damaged. Deputy First Minister Martin McGuinness has tweeted: "Derry is a place looking to the future and will not be held back by those living in the past. Their attack on the Everglades must be condemned." PSNI Chief Superintendent Stephen Cargin said: "A masked man went into the hotel and left a hold-all at the reception desk saying he was from the IRA. 'Ball of flames' The device exploded in the reception area of the hotel when Army bomb experts were wor...

Valkyrie, il robot della Nasa

Costruito sul modello dell'uomo, si muove con grande libertà e può valutare situazioni critiche. Valkyrie, il robot della Nasa. La Nasa lo ha tenuto segreto per più di una anno, da quando cioè, durante il  Darpa Robotics Challenge  dell’anno scorso, disse che stava lavorando al progetto di un robot umanoide, insieme a prestigiose università Usa, ma senza svelarne le caratteristiche. Ora eccolo: è R5 (Valkyrie per gli amici), alto un metro e 90, 125 kg, autonomia assicurata dallo zaino battery-pack. Più umani dell'uomo AL POSTO DI CHI?  Valkyrie parteciperà alla prossima edizione della sfida tra robot - il Darpa - con prove impegnative, come il camminare su terreni irregolari, salire una scala, utilizzare attrezzi e guidare un’auto: ecco perché è stato progettato con dimensioni e fattezze umane. L’obiettivo ultimo di questi oggetti ad altissima tecnologia è insomma quello di sostituire l’uomo là dove è necessario, in zone o condizioni di estremo pericolo ...