Passa ai contenuti principali

Londra: arrivano i bus a due piani elettrici

Lo ha annunciato il sindaco Boris Johnson. Entro ottobre 2015 circolerà nella capitale il primo Double Decker completamente elettrico.

con_9.05452291
Il sindaco di Londra Boris Johnson durante il Clean Bus Summit andato in scena alla City Hall.
Il sindaco di Londra Boris Johnson ha dichiarato che presto nella Citycircolerà il primo autobus a due piani completamente elettrico. L'annuncio è stato fatto durante il recente Clean Bus Summit, un importante convegno internazionale sulla mobilità pubblica sostenibile.

UNA CITTÀ SEMPRE PIÙ GREEN. Si tratta di un ulteriore passo avanti per la metropoli britannica, che è  già da tempo tra le capitali europee maggiormente all’avanguardia sul sentiero della mobilità sostenibile.

Lo dimostra il suo grande impegno nel rendere più efficienti i propri mezzi pubblici: dal 2008 a oggi l’amministrazione ha aggiunto oltre 1.300 autobus ibridi e circa 1.400 sono stati rimessi a nuovo, riducendo le emissioni di quasi il 90%.

DAL ROSSO... AL VERDE. Il nuovo Double Decker (così si chiamano i caratteristici bus londinesi) sarà attivo a partire da ottobre 2015, e affiancherà i già rodati Routemasters, ossia quegli autobus a due piani ibridi (elettricità e gasolio) recentemente messi in funzione su varie tratte cittadine.

La scelta green non si rispecchierà in un effettivo cambio cromatico: insomma, i cari bus rossi continueranno a rimanere tali.

SUPERCELLE. In molti nutrivano dubbi sulla possibilità di sviluppare batterie di dimensioni sufficienti per alimentare un autobus di così grandi dimensioni. Ma grazie all’azienda cinese BYD, con la quale l’amministrazione collaborava da tempo, l'ostacolo tecnico è stato superato, permettendo la realizzazione del progetto entro il prossimo autunno.


APPROFONDIMENTI

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Solstizio d'inverno 2019: il 22 dicembre inizia la stagione invernale

22 dicembre 2019, ore 5:19 - Il solstizio apre l'inverno astronomico: guida alla notte più lunga dell'anno e al significato che ha assunto nella Storia. Il 22 dicembre 2019 l'inverno astronomico incontra quello meteorologico, che ci accompagna già da qualche settimana (anche se non sembrerebbe...). Domenica 22 dicembre, ore 5:19: mentre molti di noi si staranno rigirando sotto il piumone, la Terra si presenterà puntuale a un appuntamento astronomico ricco di significato, quello con il  solstizio d'inverno . Chi vive nell'emisfero settentrionale, in questa giornata sperimenterà il dì più breve e la notte più lunga dell'anno. Il solstizio segna il momento in cui il Sole si trova direttamente sopra al Tropico del Capricorno a una latitudine di 23,5 gradi sud, ovvero alla sua massima distanza al di sotto dell'equatore celeste: l'arco diurno descritto dal Sole nel suo percorso apparente da sud-est a sud-ovest è il più corto, ed ecco pe...

Valkyrie, il robot della Nasa

Costruito sul modello dell'uomo, si muove con grande libertà e può valutare situazioni critiche. Valkyrie, il robot della Nasa. La Nasa lo ha tenuto segreto per più di una anno, da quando cioè, durante il  Darpa Robotics Challenge  dell’anno scorso, disse che stava lavorando al progetto di un robot umanoide, insieme a prestigiose università Usa, ma senza svelarne le caratteristiche. Ora eccolo: è R5 (Valkyrie per gli amici), alto un metro e 90, 125 kg, autonomia assicurata dallo zaino battery-pack. Più umani dell'uomo AL POSTO DI CHI?  Valkyrie parteciperà alla prossima edizione della sfida tra robot - il Darpa - con prove impegnative, come il camminare su terreni irregolari, salire una scala, utilizzare attrezzi e guidare un’auto: ecco perché è stato progettato con dimensioni e fattezze umane. L’obiettivo ultimo di questi oggetti ad altissima tecnologia è insomma quello di sostituire l’uomo là dove è necessario, in zone o condizioni di estremo pericolo ...