Passa ai contenuti principali

La guida russa al selfie sicuro

Il governo di Mosca pubblica una guida dove spiega quali comportamenti evitare per far sì che il prossimo selfie non sia l'ultimo: al bando animali feroci, armi da fuoco e binari del treno.

russian-selfie-guide.png
Farsi un selfie sui binari mentre arriva un treno o insieme a un leone potrebbe essere una pessima idea. Dalla Russia la guida ufficiale al selfie senza rischi.
1000 like su social non valgono una vita: è lo slogan di una singolare campagna dedicata al selfie sicuro promossa dal ministero degli interni russo. Sì, avete capito bene: il governo di Mosca ha lanciato un'attività di sensibilizzazione per mettere in guardia (soprattutto, ma non solo) i più giovani  dai rischi derivanti dalla mania dei selfie estremi.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Izvestia l'iniziativa sarebbe la risposta dello stato agli oltre 100 incidenti, di cui 10 mortali, nei quali sono rimasti coinvolti dall’inizio dell’anno altrettanti giovani russi intenti a scattarsi un selfie memorabile con il loro telefonino.

SELFIE COL BOTTO. La maggior parte di loro sarebbe rimasta coinvolta in cadute accidentali da burroni, ponti e parapetti vari, altri sarebbero rimasti fulminati dai cavi dell’alta tensione durante improbabili scalate e qualcuno sarebbe addirittura riuscito a farsi azzannare da serpenti e altri animali pericolosi.

La pubblicità viene distribuita nei pressi delle scuole e in altri luoghi frequentati dai teenager sottoforma di un opuscolo che riporta, oltre alla copertina che vedete qui sopra, le storie degli incidenti più gravi occorsi ai giovani selfie maniaci e una serie di consigli su che cosa non fare.

Secondo quanto si legge nel sito del Ministero degli interni russosarebbero stati attivati anche corsi specifici in molte scuole del paese.

SCATTA SICURO. Tra i comportamenti da evitare il Governo di Mosca segnala in particolare i selfie alla guida, quelli sui binari del treno o in cima ai tralicci dell'alta tensione. Altrettanto sconsigliato è scattarsi una foto mentre si maneggiano armi da fuoco, si cammina sui tetti dei palazzi o in presenza di predatori.
 

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Solstizio d'inverno 2019: il 22 dicembre inizia la stagione invernale

22 dicembre 2019, ore 5:19 - Il solstizio apre l'inverno astronomico: guida alla notte più lunga dell'anno e al significato che ha assunto nella Storia. Il 22 dicembre 2019 l'inverno astronomico incontra quello meteorologico, che ci accompagna già da qualche settimana (anche se non sembrerebbe...). Domenica 22 dicembre, ore 5:19: mentre molti di noi si staranno rigirando sotto il piumone, la Terra si presenterà puntuale a un appuntamento astronomico ricco di significato, quello con il  solstizio d'inverno . Chi vive nell'emisfero settentrionale, in questa giornata sperimenterà il dì più breve e la notte più lunga dell'anno. Il solstizio segna il momento in cui il Sole si trova direttamente sopra al Tropico del Capricorno a una latitudine di 23,5 gradi sud, ovvero alla sua massima distanza al di sotto dell'equatore celeste: l'arco diurno descritto dal Sole nel suo percorso apparente da sud-est a sud-ovest è il più corto, ed ecco pe...

Valkyrie, il robot della Nasa

Costruito sul modello dell'uomo, si muove con grande libertà e può valutare situazioni critiche. Valkyrie, il robot della Nasa. La Nasa lo ha tenuto segreto per più di una anno, da quando cioè, durante il  Darpa Robotics Challenge  dell’anno scorso, disse che stava lavorando al progetto di un robot umanoide, insieme a prestigiose università Usa, ma senza svelarne le caratteristiche. Ora eccolo: è R5 (Valkyrie per gli amici), alto un metro e 90, 125 kg, autonomia assicurata dallo zaino battery-pack. Più umani dell'uomo AL POSTO DI CHI?  Valkyrie parteciperà alla prossima edizione della sfida tra robot - il Darpa - con prove impegnative, come il camminare su terreni irregolari, salire una scala, utilizzare attrezzi e guidare un’auto: ecco perché è stato progettato con dimensioni e fattezze umane. L’obiettivo ultimo di questi oggetti ad altissima tecnologia è insomma quello di sostituire l’uomo là dove è necessario, in zone o condizioni di estremo pericolo ...