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Il governo iracheno spegne Internet per evitare copiature agli esami

Una misura estrema adottata per garantire la corretta valutazione degli alunni che vogliono accedere alle scuole medie.

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La tentazione di barare durante gli esami scolastici è sempre forte, e siccome gli smartphone hanno reso più facile la copiatura il governo iracheno ha preso un'iniziativa estrema: spegnere Internet al fine di garantire la corretta valutazione degli alunni.

QUANDO È SUCCESSO. La notizia ha raggiunto l'Occidente grazie ai dati raccolti da Dyn Research, azienda specializzata nel monitoraggio continuo della Rete in tutto il mondo. È emerso che l'infrastruttura informatica irachena è stata spenta sabato 27 giugno dalle 5 alle 8 del mattino e poi domenica 28 per un periodo non meglio specificato, ma inferiore alle tre ore.

Il calo di traffico registrato da Dyn Research. | DYN RESEARCH
L'IPOTESI TERRORISMO. Non è la prima volta che la Rete irachena viene spenta. In precedenza però si era trattato di ostacolare le comunicazioni fra i militari dello Stato Islamico: è accaduto ad esempio un anno fa, quando il ministro delle comunicazioni chiese ai provider di bloccare l'accesso a Internet nel 25% del paese. Perché dunque oggi la ragione dovrebbe essere differente?

GLI ESAMI SCOLASTICI. In realtà non possiamo escludere con certezza che vi siano anche motivi di ordine militare. Però El Hadas, quotidiano egiziano in lingua araba, fa notare che il weekend del 27-28 giugno corrisponde all'inizio degli esami di valutazione per gli studenti che hanno terminato l'equivalente nostro delle elementari.

Poiché in Iraq non è obbligatorio proseguire gli studi oltre le elementari (e generalmente passano alle medie solamente coloro che ottengono buoni voti), la pressione sugli studenti è molto elevata. E altrettanto alta è la tentazione di imbrogliare. Insomma, subire un blocco dell'accesso a Internet nella fase iniziale degli esami dovrebbe vanificare eventuali suggerimenti telematici giunti in un secondo tempo.

Sempre che genitori e amici degli esaminandi non replichino quanto accaduto in India, dove hanno scalato le pareti di una scuola per consegnare a voce le risposte ai quesiti d'esame.


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