Passa ai contenuti principali

La vespa e la liana: il parassita del parassita

Una piccola liana assale e uccide i rifugi delle vespe parassite: un complesso incrocio ecologico.

galla-e-liana-parassita
Le galle della vespa crescono su una foglia di quercia: sono attaccate da una liana parassita che succhia il loro interno.
Molti insetti producono sulle foglie degli alberi delle formazioni che si chiamano galle: sono veri e propri tumori dei tessuti vegetali, dalle forme più varie, provocati dalle punture degli insetti. Li producono, in particolare, minuscole vespe: all’interno delle galle crescono le loro uova, protette dai nemici esterni e nutrite dalla linfa e dai tessuti vegetali della stessa galla. Scott Egan, del dipartimento di bioscienze della Rice University (Texas), ha scoperto in Florida una liana che si nutre degli insetti nelle galle, agendo in pratica come parassita del parassita: la descrizione del lavoro è pubblicata su Current biology(qui l'articolo, in inglese).

La liana, la Cassytha filiformis, è un parassita obbligato ‒ non fa cioè la fotosintesi ‒ e copre con una rete di piccoli steli gli esemplari di una quercia locale (Quercus geminata).

COME ALIEN. La C. filiformis non attacca però solo la quercia: va invece attivamente alla ricerca delle galle prodotte dalla vespina Belonocnema treatae. Quando le trova, le avvolge e vi introduce estroflessioni simili a piccole radici, chiamate austori, con le quali estrae i succhi nutritivi - lasciando infine il corpo mummificato della vespa all’interno.

«È una pianta parassita che attacca un insetto parassita all'interno di un altro ospite, che condividono», commenta Scott Egan: «è un'interazione ecologica molto intricata, un nuovo aspetto della natura che non era stato notato in precedenza e che potrebbe offrire indizi sui metodi per controllare i parassiti agricoli.»

Commenti

Post popolari in questo blog

Dengue, aumentano i casi in Italia: da dove arriva e perché sta crescendo il virus delle zanzare

Sono 500 i casi di Dengue confermati nel nostro Paese da gennaio 2024. Il maxi focolaio di Fano con oltre 100 contagi fa temere un'ulteriore diffusione.     Sangue in provetta L'aumento vertiginoso dei casi di  Dengue  – infezione trasmessa dalle zanzare del genere  Aedes , come la zanzara tigre – fa salire l'attenzione su una malattia che l'Oms aveva già inserito tra le  10 minacce per la salute globale  ancor prima dell'ondata epidemica attuale. I timori si alimentano anche in Italia, con il recente focolaio scoppiato a Fano, nelle Marche, che finora registras 102 casi accertati e altri dieci probabili.   Già il 2023 era stato un anno record, con oltre  6 milioni di contagi  e casi autoctoni registrati anche in zone, come l'Europa e l'Italia, in cui la malattia non è normalmente presente (ma è a volte diagnosticata nei viaggiatori provenienti da aree a rischio). Tuttavia, le cifre relative ai primi mesi del 2024 sono state capaci di sb...

Impiantato un cuore artificiale che funziona come i treni a levitazione magnetica maglev

  Un uomo ha vissuto per 8 giorni con un cuore artificiale che pompa sangue sfruttando la levitazione magnetica: è andato tutto bene e presto ripeteremo l'operazione su un altro paziente.     Il cuore artificiale totale (TAH) in titanio prodotto dall’azienda BiVACOR. Lo scorso luglio  è stato trapiantato per la prima volta   un cuore artificiale in titanio che funziona con la stessa tecnologia che fa correre sulle rotaie i  maglev , i treni superveloci a levitazione magnetica . Il TAH (acronimo che viene dall'inglese  total artificial heart ) è stato impiantato in Texas in un paziente statunitense di 58 anni in attesa di un cuore umano, e  l'ha tenuto in vita per otto giorni senza dare alcun effetto collaterale , finché il paziente stesso non è stato sottoposto a trapianto. Cuore sospeso.  Il cuore artificiale, grande quanto un pugno, non è sottoposto ad usura meccanica:  l'unica parte che si muove, infatti, è un piccolo rotore interno c...

Il legame (negativo) tra bevande zuccherate e malattie cardiovascolari

  Bere bevande zuccherate aumenta il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari: meglio concedersi un dolcetto ogni tanto.     Bevande zuccherate? Se ci tieni alla salute del tuo cuore, meglio di no. È meglio bere una bevanda zuccherata o mangiare un dolcetto? Stando a quanto scoperto da uno studio  pubblicato su  Frontiers in Public Health , la seconda. Analizzando l'impatto del consumo di zucchero sul rischio di soffrire di malattie cardiovascolari, i ricercatori hanno infatti scoperto che  bere bibite zuccherate aumenta il rischio di venire colpiti da ictus, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e aneurisma . «La cosa più sorprendente è stata scoprire che diverse fonti di zucchero aggiunto hanno un impatto differente sul rischio di malattie cardiovascolari», commenta  Suzanne Janzi , una degli autori, sottolineando l'importanza di considerare non solo  quanto  zucchero consumiamo, ma anche  di che tipo . Lo studio.  ...