Passa ai contenuti principali

Cambiamenti climatici: gli effetti sul Mediterraneo

Uno studio multidisciplinare integrato sugli effetti dei cambiamenti climatici sulla regione del Mediterraneo evidenzia un'evoluzione più marcata rispetto ad altre macroregioni del Pianeta.

mediterraneo_shutterstock_1204230115
Una tempesta in arrivo e un tornado in avvicinamento verso Halkidiki, la penisola Calcidica, in Grecia. I cambiamenti climatici nella regione del Mediterraneo renderanno questi fenomeni sempre più frequenti.
Forse qualcuno ne sarà sorpreso: gli studi dimostrano che il bacino del Mediterraneo sta sperimentando l'impatto dei cambiamenti climatici più di altre aree del pianeta. Una rete internazionale di scienziati è al lavoro per mettere in luce tutte le problematiche e una prima sintesi dei risultati è stata pubblicata su Nature Climate Change.

I primi risultati confermano che il bacino del Mediterraneo supera le tendenze globali nelle ricadute ambientali, perché amplificate dal fatto che si tratta di un'area fondamentalmente chiusa, dall'uso intensivo dei suoli, dall'urbanizzazione e dall'inquinamento delle regioni che si affacciano su questo mare.

mare Mediterraneo, pesca, cambiamenti climatici, meteorologia, meteo, clima, eventi estremi, siccità
Bonaccia, anche di pesca: oltre all'inquinamento e alla progressiva acidificazione, anche l'aumento delle temperature del Mediterraneo e il loro prolungarsi renderanno via via meno produttiva la pesca. | STEPHEN B. GOODWIN / SHUUTTERSTOCK
Michael Tsimplis (università di Hong Kong), uno dei ricercatori, afferma che «i rischi posti dal cambiamento climatico sul Mediterraneo sono stati fortemente sottostimati perché ogni singolo problema è stato esaminato in modo indipendente, ma la verità è che sono interconnessi e che, soprattutto, interagiscono con problemi sociali ed economici che amplificano ulteriormente il loro impatto: i problemi correlati al cambiamento climatico vanno considerati come un insieme da monitorare e valutare nella sua globalità».
TEMPERATURE IN CRESCITA. La ricerca mette in evidenza che le temperature medie dell'intera regione del Mediterraneo sono aumentate di 1,4 gradi centigradi rispetto all'era pre-industriale: 0,4 gradi centigradi in più rispetto alla media globale. Anche se si riuscirà a limitare l'aumento della temperatura media globale a 2 gradi centigradi (rispetto all'era pre-indutriale), come previsto dagli accordi di Parigi, le condizioni di questa regione saranno tali da portare comunque a una significativa riduzione delle precipitazioni estive in diverse aree, fino al 10-30%, aggravando la generale carenza idrica e, di conseguenza, incidendo in modo significativo sulla produttività agricola, in particolare nelle regioni meridionali.

mare Mediterraneo, pesca, cambiamenti climatici, meteorologia, meteo, clima, eventi estremi, siccità
La zanzara della febbre gialla (Aedes aegypti) può trasmettere con la sua puntura diversi agenti virali, tra cui il virus Dengue. Le sempre più frequenti ondate di calore favoriscono la migrazione di queste specie di zanzare. | REUTERS/JAMES GATHANY/CDC/HANDOUT VIA REUTERS

TANTI PROBLEMI. A causa delle ridotte precipitazioni, la richiesta d'acqua aumenterà dal 4 al 18% entro la fine del secolo. La crescita della popolazione aggraverà ulteriormente la situazione, portando a un aumento della richiesta di acqua per uso agricolo anche del 74%.

Dal punto di vista meteorologico, nei prossimi anni sulle regioni del Mediterraneo aumenteranno le ondate di calore, che - complice l'inquinamento atmosferico - già oggi hanno importanti ricadute negative sulla salute, con una maggiore diffusione di malattie cardiovascolari e respiratorie e un aumento della diffusione di patologie come il virus del Nilo occidentale, la Dengue e la Chikunguya.

Commenti

Post popolari in questo blog

Dengue, aumentano i casi in Italia: da dove arriva e perché sta crescendo il virus delle zanzare

Sono 500 i casi di Dengue confermati nel nostro Paese da gennaio 2024. Il maxi focolaio di Fano con oltre 100 contagi fa temere un'ulteriore diffusione.     Sangue in provetta L'aumento vertiginoso dei casi di  Dengue  – infezione trasmessa dalle zanzare del genere  Aedes , come la zanzara tigre – fa salire l'attenzione su una malattia che l'Oms aveva già inserito tra le  10 minacce per la salute globale  ancor prima dell'ondata epidemica attuale. I timori si alimentano anche in Italia, con il recente focolaio scoppiato a Fano, nelle Marche, che finora registras 102 casi accertati e altri dieci probabili.   Già il 2023 era stato un anno record, con oltre  6 milioni di contagi  e casi autoctoni registrati anche in zone, come l'Europa e l'Italia, in cui la malattia non è normalmente presente (ma è a volte diagnosticata nei viaggiatori provenienti da aree a rischio). Tuttavia, le cifre relative ai primi mesi del 2024 sono state capaci di sb...

Impiantato un cuore artificiale che funziona come i treni a levitazione magnetica maglev

  Un uomo ha vissuto per 8 giorni con un cuore artificiale che pompa sangue sfruttando la levitazione magnetica: è andato tutto bene e presto ripeteremo l'operazione su un altro paziente.     Il cuore artificiale totale (TAH) in titanio prodotto dall’azienda BiVACOR. Lo scorso luglio  è stato trapiantato per la prima volta   un cuore artificiale in titanio che funziona con la stessa tecnologia che fa correre sulle rotaie i  maglev , i treni superveloci a levitazione magnetica . Il TAH (acronimo che viene dall'inglese  total artificial heart ) è stato impiantato in Texas in un paziente statunitense di 58 anni in attesa di un cuore umano, e  l'ha tenuto in vita per otto giorni senza dare alcun effetto collaterale , finché il paziente stesso non è stato sottoposto a trapianto. Cuore sospeso.  Il cuore artificiale, grande quanto un pugno, non è sottoposto ad usura meccanica:  l'unica parte che si muove, infatti, è un piccolo rotore interno c...

Il legame (negativo) tra bevande zuccherate e malattie cardiovascolari

  Bere bevande zuccherate aumenta il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari: meglio concedersi un dolcetto ogni tanto.     Bevande zuccherate? Se ci tieni alla salute del tuo cuore, meglio di no. È meglio bere una bevanda zuccherata o mangiare un dolcetto? Stando a quanto scoperto da uno studio  pubblicato su  Frontiers in Public Health , la seconda. Analizzando l'impatto del consumo di zucchero sul rischio di soffrire di malattie cardiovascolari, i ricercatori hanno infatti scoperto che  bere bibite zuccherate aumenta il rischio di venire colpiti da ictus, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e aneurisma . «La cosa più sorprendente è stata scoprire che diverse fonti di zucchero aggiunto hanno un impatto differente sul rischio di malattie cardiovascolari», commenta  Suzanne Janzi , una degli autori, sottolineando l'importanza di considerare non solo  quanto  zucchero consumiamo, ma anche  di che tipo . Lo studio.  ...