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LA LEGGENDA DEI BAMBINI INDACO

Sono esseri speciali dotati di poteri soprannaturali. Non ha nessun fondamento scientifico, ma è una teoria molto diffusa nella cultura New Age
E’ iniziato tutto negli anni ’60 quando la sensitiva Nancy Ann Tappe ha notato che molti bambini nascevano con un’aura indaco e ha pubblicato il libro “Understanding your life through colour”. Ma il fenomeno ha preso piede nel 1982 quando Lee Carroll e Jan Tober scrivono “The indigo Children”. Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di scritti, pubblicazioni, documentari e congressi internazionali sull’argomento. Secondo i suoi sostenitori, i bambini indaco sono dei bambini “particolari”, dotati di qualità speciali o addirittura soprannaturali. Questi bambini avrebbero doti superiori, in particolare una spiccata autostima, forza di volontà, empatia e creatività e alcuni di loro avrebbero poteri telepatici e sarebbero in grado di vedere il futuro e parlare con gli angeli o con i defunti.
Ovviamente questa teoria non ha alcun fondamento empirico e non è riconosciuta dalla comunità scientifica, ma è molto diffusa nella cultura New Age. Dato che spesso i bambini indaco vengono descritti come intuitivi, iperattivi e insofferenti nei confronti dell’autorità e delle convenzioni sociali, inevitabilmente tale teoria è entrata in conflitto con il riconoscimento dell’ADHD, la cosiddetta sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Quale genitore non preferirebbe pensare che suo figlio è “speciale”, invece che riconoscerne i problemi?
Basta digitare su internet le parole “bambini indaco” per rendersi conto della portata e della diffusione del fenomeno. Alcuni siti web, attraverso dei quiz, “aiutano” i genitori a scoprire se sono mamme o papà di questi esseri speciali. Ecco uno stralcio di uno di questi test, è probabile che vostro figlio sia un bambino indaco se:
– è sempre in movimento, ha un’energia eccessiva
– è spesso troppo stanco per alzarsi, vestirsi, andare a scuola
– non reagisce a chi lo colpevolizza
– sta più volentieri con gli adulti che con i suoi coetanei
– è disattento, distratto, non concentrato
– ogni occasione è buona per protestare e mostrare una volontà di ferro
Dite la verità, non avete resistito e avete risposto anche voi, vero?

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