Passa ai contenuti principali

La CPU della prima Playstation ci sta guidando verso Plutone

Per quei (speriamo) pochi che non lo sapessero, tra poche settimane vedremo per la prima volta una vera immagine ad alta risoluzione di Plutone, qualche anno fa l’ultimo dei pianeti del Sistema Solare poi declassato a pianeta nano. La Nasa ha spedito nello spazio, 9 anni fa, uno straordinario concentrato di tecnologia, New Horizons, che viaggia a più di 36 mila miglia orarie verso Plutone, i suoi satelliti e la cintura di Kuiper, una fascia fatta di asteroidi e ghiaccio che delimita il nostro Sistema Solare. A gestire New Horizons e in particolare i suoi propulsori, i sensori per il monitoraggio generale e a trasmettere dati verso la Terra ci pensa una nostra cara conoscenza: il chip MIPS R3000 della Playstation One, che un tempo ci ha permesso di giocare a Final Fantasy VII o Metal Gear Solid.
La Nasa preferisce affidarsi a componenti che assicurino una certa infallibilità. E il fatto che l’R3000 sia stato sul mercato per diversi anni e perfezionato durante questo arco di tempo ha evitato alla Nasa di sviluppare un prodotto del tutto nuovo sprovvisto di feedback nel corso del tempo. Ad esempio, anche per la navicella che, si dice, porterà l’uomo su Marte nel prossimo decennio, nota come Orion, la Nasa ha preferito affidarsi a qualcosa di già esistente, un chip IBM realizzato nel lontano 2002. Tornando al nostro caro processore R3000, le uniche modifiche che lo hanno riguardato erano per proteggerlo dalle fortissime radiazioni cui è sottoposto nello spazio. Nulla più. New Horizons inizierà a girare intorno a Plutone il 14 luglio, ma già dalla primavera scatterà foto dell’intero sistema (Plutone più satelliti) migliori rispetto a qualunque altro telescopio sulla Terra.

http://www.everyeye.it/tech/notizia/la-cpu-della-prima-playstation-ci-sta-guidando-verso-plutone_215401

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Londonderry explosion: 'Firebomb' explodes in Everglades Hotel

No-one was injured in the explosion but the reception area was extensively damaged A masked man has thrown what police have described as a "firebomb" into the reception area of a Londonderry hotel. The Everglades Hotel, in the Prehen area of the city, was evacuated after the device was reported at 23:15 BST on Thursday. The device exploded a short time later when Army bomb experts were working to make it safe. No-one was injured in the explosion but the reception was extensively damaged. Deputy First Minister Martin McGuinness has tweeted: "Derry is a place looking to the future and will not be held back by those living in the past. Their attack on the Everglades must be condemned." PSNI Chief Superintendent Stephen Cargin said: "A masked man went into the hotel and left a hold-all at the reception desk saying he was from the IRA. 'Ball of flames' The device exploded in the reception area of the hotel when Army bomb experts were wor...

Valkyrie, il robot della Nasa

Costruito sul modello dell'uomo, si muove con grande libertà e può valutare situazioni critiche. Valkyrie, il robot della Nasa. La Nasa lo ha tenuto segreto per più di una anno, da quando cioè, durante il  Darpa Robotics Challenge  dell’anno scorso, disse che stava lavorando al progetto di un robot umanoide, insieme a prestigiose università Usa, ma senza svelarne le caratteristiche. Ora eccolo: è R5 (Valkyrie per gli amici), alto un metro e 90, 125 kg, autonomia assicurata dallo zaino battery-pack. Più umani dell'uomo AL POSTO DI CHI?  Valkyrie parteciperà alla prossima edizione della sfida tra robot - il Darpa - con prove impegnative, come il camminare su terreni irregolari, salire una scala, utilizzare attrezzi e guidare un’auto: ecco perché è stato progettato con dimensioni e fattezze umane. L’obiettivo ultimo di questi oggetti ad altissima tecnologia è insomma quello di sostituire l’uomo là dove è necessario, in zone o condizioni di estremo pericolo ...