Fa quasi impressione vederli allineati uno dietro l’altro in quattro sale del museo delle Terme di Diocleziano a Roma. Si tratta degli oltre 5mila reperti (per l’esattezza 5.361) di età compresa tra l’ottavo secolo avanti Cristo e il terzo dopo Cristo che i Carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio culturale hanno riportato in Italia dalla Svizzera e che si preparavano a prendere la strada del commercio internazionale clandestino.
È il recupero più grande, per quantità e qualità, nella storia dell’attività del nucleo dei Carabinieri “
di Antonello Cherchi - Il Sole 24 Ore - leggi su http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-21/i-carabinieri-recuperano-svizzera-5mila-reperti-che-valgono-50-milioni-155218.shtml?uuid=AB1niVhC
Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono? Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I Campi Flegrei sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i Campi Flegrei non sono un unico vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata caldera : quest'ultima ...
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