Come l’Uomo bicentenario di Isaac Asimov, il cuoco del futuro sarà un supercomputer dotato di sorprendenti capacità umane. Comprenderà la lingua parlata, anche quella di sms, tweet, chat, blog, modi di dire e metafore. In particolare sarà in grado di apprendere la specifica terminologia della cucina, “leggendo le ricette, le teorie statistiche, molecolari e di abbinamento degli alimenti, la chimica edonica”.
L’Ibm va fiera del suo Watson, attualmente in mano agli chef dell’Institute of Culinary Education di New York, dove si prepara a raggiungere i traguardi più alti in campo di cognitive cooking. Oggi parla solo inglese, ma è pronto già per lo spagnolo, con incorporata l’abilità di interpretare anche le sfumature culturali del linguaggio.
Dopo il lungo addestramento con i maestri di cucina James Briscione, Michael Laiskonis, Michael Garret, Florian Pinel, Watson, dotato di un’infinita intelligenza artificiale e di una quantità illimitata di big data, sarà in grado di combinare gli alimenti e creare un numero imprecisabile di ricette (un quintilione forse), dimostrando “che il progresso nell’analisi avanzata può applicarsi a problemi reali”.
Dopo il lungo addestramento con i maestri di cucina James Briscione, Michael Laiskonis, Michael Garret, Florian Pinel, Watson, dotato di un’infinita intelligenza artificiale e di una quantità illimitata di big data, sarà in grado di combinare gli alimenti e creare un numero imprecisabile di ricette (un quintilione forse), dimostrando “che il progresso nell’analisi avanzata può applicarsi a problemi reali”.
Le regole del sistema di cottura cognitivo
“Si apre un nuovo capitolo nel rapporto tra uomo e macchina”, spiega Mike Rhodin, senior vp di Ibm. Nel caso del food l’obiettivo è di supportare praticamente e creativamente gli chef nelle loro pratiche quotidiane, fino a organizzare sistemi alimentari più intelligenti e incentivare “un’agricoltura di precisione”. C’è tanta chimica e tante informazioni dietro ogni grande piatto. Il sistema di cottura cognitivo di Ibm può ragionare sul sapore così come un essere umano fa con il suo palato, assicura l’azienda. E certo non come farebbe un normale motore di ricerca.
Pioniere di una nuova era dell’informatica, Watson viene impiegato prevalentemente in ambito scientifico, medico soprattutto: le sue funzionalità cognitive consentono alle èquipes di ricerca di accelerare le scoperte riducendo il tempo necessario a testare le ipotesi e formulare con precisione le conclusioni, anticipandole da mesi a giorni e da giorni a poche ore. A Houston i ricercatori oncologici del Baylor College of Medicine hanno consegnato a Watson 70mila pubblicazioni scientifiche sulla p53, un’importante proteina correlata a molti tipi di cancro, per calcolare come si attivi. E il New York Genome Center sta incrementando significativamente la medicina genomica. Presto pronte delle App specifiche per ogni campo di impiego.
Pioniere di una nuova era dell’informatica, Watson viene impiegato prevalentemente in ambito scientifico, medico soprattutto: le sue funzionalità cognitive consentono alle èquipes di ricerca di accelerare le scoperte riducendo il tempo necessario a testare le ipotesi e formulare con precisione le conclusioni, anticipandole da mesi a giorni e da giorni a poche ore. A Houston i ricercatori oncologici del Baylor College of Medicine hanno consegnato a Watson 70mila pubblicazioni scientifiche sulla p53, un’importante proteina correlata a molti tipi di cancro, per calcolare come si attivi. E il New York Genome Center sta incrementando significativamente la medicina genomica. Presto pronte delle App specifiche per ogni campo di impiego.
A bordo di un food truck
Ma è per far comprendere la portata rivoluzionaria del sistema di intelligenza artificiale che Ibm ha applicato il supercomputer alla cucina. Così oggi Watson fa le sue prime apparizioni in pubblico negli States, a bordo di un food truck: il camioncino-ristorante sta compiendo un lungo road show dispensando cibo di strada. E la fusion è planetaria: poutine canadese in versione peruviana con timo, cumino pepe di Caienna e chiodi di garofano, chili con carne in stile indonesiano con vaniglia e citronella, pudding alla belga con funghi e pancetta, burrito al cioccolato austriaco, fish&chips caraibico con cocco e lime, kebab vietnamita alle mele, gamberi alla creola, rolls di aragosta alla portoghese, apple pie ai sapori del Baltico. Qui tutte le ricette di Watson.
http://food24.ilsole24ore.com/2014/09/robot-in-cucina-arriva-watson-supercomputer-ibm-combina-gli-alimenti-grazie-chimica-edonica/
http://food24.ilsole24ore.com/2014/09/robot-in-cucina-arriva-watson-supercomputer-ibm-combina-gli-alimenti-grazie-chimica-edonica/
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