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Perché uno tsunami in Indonesia senza terremoto?

Che cos'è successo in Indonesia? Che cosa ha provocato lo tsunami? La causa è probabilmente da ricercare in una grande frana sottomarina precipitata dalle pendici del vulcano Krakatoa.

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Il vulcano Krakatoa in eruzione. È uno dei vulcani più pericolosi del pianeta. Dalle sue pendici un frana ha causato un violento tsunami.

C'è molta confusione attorno allo Stretto della Sonda, tra le isole indonesiane di Giava e Sumatra, dove uno tsunami ha ucciso centinaia di persone e ne ha ferite migliaia. Siamo abituati a collegare gli tsunami con violenti terremoti che avvengono in mare, ma questa volta l'onda anomala non è stata causata da un sisma bensì, molto probabilmente, da una frana sottomarina, lungo le pendici di uno dei più pericolosi vulcani del pianeta: Anak Krakatoa. 
Il Krakatoa dal satellite in eruzione | GALLO IMAGES / ORBITAL HORIZON / COPERNICUS SENTIN
UN’AREA RICCA DI VULCANI ESPLOSIVI Il vulcano si trova nelle punto di scontro tra la placca indiana e il lembo meridionale di quella euroasiatica, un area dove si verificano continuamente violenti terremoti e dove hanno preso corpo numerosi vulcani esplosivi. In questo momento lungo l'arcipelago indonesiano ci sono una ventina di vulcani attivi. Negli ultimi mesi diversi hanno eruttato grandi quantità di lave causando anche terremoti.

Il Krakatoa fa particolarmente paura perché nel 1883 causò una delle più violente eruzioni vulcaniche della storia dei nostri giorni. In quel caso lo tsunami produsse onde alte più di 40 metri che uccisero 30.000 persone. Altre migliaia vennero uccise dal materiale emesso dal vulcano. Venne calcolato che quell’eruzione sviluppò un'energia che potrebbe essere  paragonata a 13.000 volte l'energia che sviluppò la bomba sganciata su Hiroshima nel 1945.
In quel caso l'eruzione fu così violenta che le onde sismiche che si propagano fecero ripetutamente il giro del pianeta. La quantità di materiale che venne emessa nell'atmosfera fece diminuire la temperatura del pianeta al punto tale che l'anno successivo causò drammatiche carestie nel nord del mondo, tanto che quell’anno viene  ricordato come l’”anno senza estate”.

L’eruzione fece scomparire l’isola, che poi, lentamente, nuove eruzioni fecero riemergere e dal 1927 esiste la nuova isola viene chiamata Anak Krakatoa, ossia figlio del Krakatoa.
Oggi l'isola è chiamata Anak Krakatoa, un'isola sorta dopo la violentissima eruzione del 1883 | SHUTTERSTOCK
LA FRANA. Lo tsunami delle ultime ore tuttavia, non è stato causato da un terremoto legato ad una violenta emozione, bensì ad una frana che è scivolata lungo i fianchi del vulcano al di sotto della superficie del mare. Le lave di un’eruzione infatti, prima di stabilizzarsi, rimangono per molto tempo in uno stato di non equilibrio e talora può franare. In questo caso è estremamente difficile dare l'allarme perché è molto arduo individuare il momento e il luogo in cui si verifica una frana sottomarina. La situazione rimane in evoluzione perché non è detto che la frana sia arrivata sul fondo dell'oceano e non è detto che altre frane non possano scivolare nuovamente.

È estremamente necessario dunque, che le popolazioni che vivono lungo le coste che potrebbero essere interessate da nuovi tsunami si spostino verso l'interno delle isole.

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