Passa ai contenuti principali

Immortalità: l'idea di vivere in eterno non piace a molti

Il settimanale scientifico inglese New Scientist ha rilanciato un sondaggio effettuato su un campione di adulti inglesi chiedendo chi avrebbe voluto vivere in eterno: i risultati sono stati sorprendenti.

woman_old_senior_female_elderly_retired_grandmother_smiling-671672

"Who wants to live forever?" cantavano i Queen: chi vuole vivere per sempre? Recentemente la rivista New Scientist ha rilanciato un sondaggio condotto da Sapio Research su un campione rappresentativo di 2.026 adulti del Regno Unito ponendo la stessa domanda: "se ti fosse offerta la possibilità di diventare immortale, l’accetteresti?”. Curiosamente solo un lettore su cinque ha risposto positivamente.
immortalità, anziani
Due gemelle cinesi arrivate a spegnere insieme le 104 candeline. | REUTERS/STRINGER
La domanda è ovviamente ipotetica, ma non è del tutto infondata. I gerontologi ritengono infatti che l’allungamento dell'età della vita - se non proprio l’immortalità tout court - sia davvero una possibilità concreta oggi.

Le persone anziane già adesso possono beneficiare di cure e interventi sanitari impensabili alcuni anni fa e diventare centenari non è più un miraggio.  Negli ultimi 200 anni, l'aspettativa di vita media nell'uomo è infatti raddoppiata nella maggior parte dei paesi sviluppati grazie a diete migliori, sanità pubblica e istruzione. Eppure, anche se la scienza ha fatto passi da gigante in questo campo, la gente non sembra esserne così entusiasta.
QUESTIONE DI LIMITE. Chi ha votato al sondaggio si è dimostrato infatti più preoccupato che ottimista: solo il 20 per cento dei votanti vorrebbe non morire mai. Desta perplessità soprattutto il problema della sovrappopolazione e l'idea di un mondo dominato da case di cura per anziani. E se per il 58% del campione è una buona notizia vivere più a lungo, per il 44 % è più importante - come diceva una domanda del sondaggio - "accettare i limiti che ci impone la natura".

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Il legame (negativo) tra bevande zuccherate e malattie cardiovascolari

  Bere bevande zuccherate aumenta il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari: meglio concedersi un dolcetto ogni tanto.     Bevande zuccherate? Se ci tieni alla salute del tuo cuore, meglio di no. È meglio bere una bevanda zuccherata o mangiare un dolcetto? Stando a quanto scoperto da uno studio  pubblicato su  Frontiers in Public Health , la seconda. Analizzando l'impatto del consumo di zucchero sul rischio di soffrire di malattie cardiovascolari, i ricercatori hanno infatti scoperto che  bere bibite zuccherate aumenta il rischio di venire colpiti da ictus, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e aneurisma . «La cosa più sorprendente è stata scoprire che diverse fonti di zucchero aggiunto hanno un impatto differente sul rischio di malattie cardiovascolari», commenta  Suzanne Janzi , una degli autori, sottolineando l'importanza di considerare non solo  quanto  zucchero consumiamo, ma anche  di che tipo . Lo studio.  ...

Dengue, aumentano i casi in Italia: da dove arriva e perché sta crescendo il virus delle zanzare

Sono 500 i casi di Dengue confermati nel nostro Paese da gennaio 2024. Il maxi focolaio di Fano con oltre 100 contagi fa temere un'ulteriore diffusione.     Sangue in provetta L'aumento vertiginoso dei casi di  Dengue  – infezione trasmessa dalle zanzare del genere  Aedes , come la zanzara tigre – fa salire l'attenzione su una malattia che l'Oms aveva già inserito tra le  10 minacce per la salute globale  ancor prima dell'ondata epidemica attuale. I timori si alimentano anche in Italia, con il recente focolaio scoppiato a Fano, nelle Marche, che finora registras 102 casi accertati e altri dieci probabili.   Già il 2023 era stato un anno record, con oltre  6 milioni di contagi  e casi autoctoni registrati anche in zone, come l'Europa e l'Italia, in cui la malattia non è normalmente presente (ma è a volte diagnosticata nei viaggiatori provenienti da aree a rischio). Tuttavia, le cifre relative ai primi mesi del 2024 sono state capaci di sb...