Passa ai contenuti principali

Fukushima, 8 anni dopo: a che punto sono le operazioni di bonifica della centrale nucleare

Tra ritardi e difficoltà impreviste, la bonifica procede con estrema lentezza: si registra il successo di un piccolo test sulla rimozione del materiale fuso, ma al momento è emergenza sulla decontaminazione dell'acqua.

reu_rtx6q5ry_web
I serbatoi di stoccaggio dell'acqua contaminata presso la centrale di Fukushima Daiichi, in Giappone.

Otto anni sono trascorsi dal terremoto e dallo tsunami in Giappone, che causarono la morte di più di 15.800 persone, oltre all'esplosione della centrale di Fukushima Daiichi, il peggiore disastro nucleare dai tempi di Chernobyl.

PRIMI PASSI. Le operazioni di bonifica del sito nucleare che si affaccia sul Pacifico procedono con lentezza ed estrema fatica. Un cauto ottimismo ha accompagnato il recente successo di un test che ha visto l'utilizzo di braccia robotiche per la rimozione delle barre di combustibile fuso ancora presenti in ciò che rimane dei reattori danneggiati.

Dopo anni di tentativi e insuccessi, con diverse tipologie di robot da decontaminazione rimanere irreversibilmente danneggiatidalle radiazioni, una sonda meccanica calata sul fondo del reattore 2 è riuscita a spostare di alcuni centimetri cinque frammenti di combustibile.
Un'operazione estremamente delicata, perché si tratta di materiale estremamente instabile.

Il test serviva a dimostrare la possibilità di afferrare e spostare con successo il materiale fuso, la cui effettiva rimozione non inizierà prima del 2021.

La rimozione delle barre di combustibile esausto dalle piscine di raffreddamento dei tre reattori della centrale non inizierà invece prima del 2023.
Questa operazione nel reattore 3 si sarebbe dovuta avviare questo mese, ma è stata rimandata per una serie non precisata di problemi.

ACQUA CHE SCOTTA. A rallentare ulteriormente i lavori è la questione al momento più stringente della gestione dell'acqua contaminata. Lo spazio già riservato per un migliaio di taniche si sta rapidamente esaurendo, e si valuta da tempo la possibilità di riversare nel Pacifico il milione di tonnellate di liquido stoccato. Il sistema di decontaminazione utilizzato finora doveva rimuovere ogni elemento radioattivo dall'acqua ad eccezione del trizio, un isotopo radioattivo dell'idrogeno relativamente poco dannoso e difficile da separare.

Tuttavia, i tecnici della TEPCO, la società giapponese che gestisce la centrale, hanno constatato (già lo scorso anno) che l'85% dell'acqua risulta, dopo il primo filtraggio, ancora contaminata, e che occorre una seconda bonifica: un lavoro che richiederà altri due anni e toglierà soldi e personale alle operazioni sul materiale radioattivo fuso e sul combustibile esausto. Al momento il maggiore timore è che se dovesse verificarsi un altro terremoto di potenza significativa il liquido contaminato potrebbe fuoriuscire.
UN'ECONOMIA IN CRISI. I pescatori della zona che stanno faticosamente riconquistando la fiducia dei consumatori si sono opposti al rilascio in mare dell'acqua filtrata, ma le altre opzioni (l'evaporazione o l'interramento) sono complesse, rischiose e ancora più costose. Lo scorso anno, la quantità di pescato nella zona è stata del 15% appena rispetto ai livelli pre-crisi, in parte anche per la riluttanza dei consumatori a fidarsi dei prodotti di questo territorio.

Un'altra possibilità è quella di lasciare l'acqua contaminata da trizio in taniche sicure per 123 anni, unperiodo di tempo sufficiente a ridurne la radioattività a un millesimo di quella attuale. In ogni caso, la capacità totale di stoccaggio dell'acqua radioattiva sarà esaurita al 95% entro la fine di quest'anno.

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Londonderry explosion: 'Firebomb' explodes in Everglades Hotel

No-one was injured in the explosion but the reception area was extensively damaged A masked man has thrown what police have described as a "firebomb" into the reception area of a Londonderry hotel. The Everglades Hotel, in the Prehen area of the city, was evacuated after the device was reported at 23:15 BST on Thursday. The device exploded a short time later when Army bomb experts were working to make it safe. No-one was injured in the explosion but the reception was extensively damaged. Deputy First Minister Martin McGuinness has tweeted: "Derry is a place looking to the future and will not be held back by those living in the past. Their attack on the Everglades must be condemned." PSNI Chief Superintendent Stephen Cargin said: "A masked man went into the hotel and left a hold-all at the reception desk saying he was from the IRA. 'Ball of flames' The device exploded in the reception area of the hotel when Army bomb experts were wor...

Valkyrie, il robot della Nasa

Costruito sul modello dell'uomo, si muove con grande libertà e può valutare situazioni critiche. Valkyrie, il robot della Nasa. La Nasa lo ha tenuto segreto per più di una anno, da quando cioè, durante il  Darpa Robotics Challenge  dell’anno scorso, disse che stava lavorando al progetto di un robot umanoide, insieme a prestigiose università Usa, ma senza svelarne le caratteristiche. Ora eccolo: è R5 (Valkyrie per gli amici), alto un metro e 90, 125 kg, autonomia assicurata dallo zaino battery-pack. Più umani dell'uomo AL POSTO DI CHI?  Valkyrie parteciperà alla prossima edizione della sfida tra robot - il Darpa - con prove impegnative, come il camminare su terreni irregolari, salire una scala, utilizzare attrezzi e guidare un’auto: ecco perché è stato progettato con dimensioni e fattezze umane. L’obiettivo ultimo di questi oggetti ad altissima tecnologia è insomma quello di sostituire l’uomo là dove è necessario, in zone o condizioni di estremo pericolo ...