Passa ai contenuti principali

Obesità e cancro: se la verità offende, meglio cambiarla?

Pesanti accuse a una associazione per la lotta al cancro, in Inghilterra, che in una campagna pubblicitaria mette sullo stesso piano fumo e obesità.

obesi_cancer-research

Una importante organizzazione non profit per la ricerca sul cancro, Cancer Research UK, è stata sommersa da critiche sui social per una recente campagna pubblicitaria un po' controversa: una serie di cartelloni che mostrano pacchetti di sigarette con stampata la scritta "obesity is a cause of cancer too" (anche l'obesità è una causa del cancro) al posto delle tradizionali frasi antifumo. La questione di fondo è stata quel puntare il dito contro l'obesità, condizione peraltro sempre più diffusa, e non solamente nei paesi anglosassoni.

Tumori: fumo e obesità sullo stesso piano
| IBDO, OBESITY MONITOR 2019
POLITICALLY INCORRECT.L'organizzazione si difende dati alla mano: "in Gran Bretagna, gli obesi sono il doppio dei fumatori. La nostra campagna mette in relazione il fumo e l'obesità solamente per mostrare come un cambiamento potrebbe aiutare le persone ad avere abitudini più sane, non per paragonare il tabacco al cibo", si legge nel comunicato di Cancer Research UK, che, sul tema dell'obesità, riporta numerosi collegamenti a statistiche e siti istituzionali.

I dati sono inoppugnabili, ma non sono bastati a salvare l'organizzazione da pesanti accuse di fat shaming.

GRASSOFOBIA. Gli inglesi la chiamano fat shaming, espressione che traduciamo liberamente in grassofobia, è il deridere una persona perché è grassa, una "branca" del body shaming (deridere una persona per il suo aspetto fisico). In Francia è un fenomeno così diffuso (ne sono vittima quasi sei milioni di persone) che nel 2017 è stata istituita una giornata di "lotta alla grassofobia" che ha per paladina Gabrielle Deydier, 150 kg di peso per 1,53 di altezza, autrice di On ne naît pas grosse (non si nasce grassi). Stando a quanto racconta Gabrielle, i nostri cugini d'Oltralpe sarebbero alquanto prevenuti verso gli obesi: la donna racconta le sue difficoltà per trovare un lavoro, gli insulti nei negozi, le prese in giro dei colleghi, i commenti di cattivo gusto di un ginecologo che le consiglia una visita dal veterinario.
Tumori: fumo e obesità sullo stesso piano
| IBDO, OBESITY MONITOR 2019
IL MEDICO PIETOSO...Comunque si vogliano chiamare in italiano, fat shaming e body shaming sono comportamenti inaccettabili, profondamente scorretti. È però altrettanto sbagliato fare finta che il problema dell'obesità non esista: se il sovrappeso può forse essere frutto di cattive abitudini che si possono correggere, l'obesità è decisamente una malattia, una patologia eterogenea e multifattoriale, al cui sviluppo concorrono fattori sia ambientali sia genetici.

Secondo l'Obesity Monitor 2019, il rapporto presentato quest'anno in occasione del primo summit italiano sull'obesità, organizzato dall'Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation (IBDO), le persone obese in Italia sono il 10,8% della popolazione (il 13% nel mondo), le persone in sovrappeso il 34,1% (il 39% nel mondo). A livello mondiale, l'Organizzazione mondiale per la Sanità stima che circa il 58% del diabete mellito, il 21% della malattie coronariche e quote comprese tra l'8 e il 42% di certi tipi di cancro sono attribuibili all'obesità, si legge nell'introduzione al rapporto.

Che cosa dobbiamo dunque rimproverare a Cancer Research UK? A posteriori, forse un po' di sensibilità in più non avrebbe guastato (anche se il medico pietoso fa la piaga puzzolente, recita il proverbio), ma certo non di avere nascosto la verità.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il legame (negativo) tra bevande zuccherate e malattie cardiovascolari

  Bere bevande zuccherate aumenta il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari: meglio concedersi un dolcetto ogni tanto.     Bevande zuccherate? Se ci tieni alla salute del tuo cuore, meglio di no. È meglio bere una bevanda zuccherata o mangiare un dolcetto? Stando a quanto scoperto da uno studio  pubblicato su  Frontiers in Public Health , la seconda. Analizzando l'impatto del consumo di zucchero sul rischio di soffrire di malattie cardiovascolari, i ricercatori hanno infatti scoperto che  bere bibite zuccherate aumenta il rischio di venire colpiti da ictus, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e aneurisma . «La cosa più sorprendente è stata scoprire che diverse fonti di zucchero aggiunto hanno un impatto differente sul rischio di malattie cardiovascolari», commenta  Suzanne Janzi , una degli autori, sottolineando l'importanza di considerare non solo  quanto  zucchero consumiamo, ma anche  di che tipo . Lo studio.  ...

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Impiantato un cuore artificiale che funziona come i treni a levitazione magnetica maglev

  Un uomo ha vissuto per 8 giorni con un cuore artificiale che pompa sangue sfruttando la levitazione magnetica: è andato tutto bene e presto ripeteremo l'operazione su un altro paziente.     Il cuore artificiale totale (TAH) in titanio prodotto dall’azienda BiVACOR. Lo scorso luglio  è stato trapiantato per la prima volta   un cuore artificiale in titanio che funziona con la stessa tecnologia che fa correre sulle rotaie i  maglev , i treni superveloci a levitazione magnetica . Il TAH (acronimo che viene dall'inglese  total artificial heart ) è stato impiantato in Texas in un paziente statunitense di 58 anni in attesa di un cuore umano, e  l'ha tenuto in vita per otto giorni senza dare alcun effetto collaterale , finché il paziente stesso non è stato sottoposto a trapianto. Cuore sospeso.  Il cuore artificiale, grande quanto un pugno, non è sottoposto ad usura meccanica:  l'unica parte che si muove, infatti, è un piccolo rotore interno c...