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Mercurio: una sentinella per il Sole

Un fenomeno atmosferico rilevato attorno a Mercurio annuncia con grande anticipo violenti fenomeni solari che possono colpire la Terra e provocare tempeste geomagnetiche. Il pianeta Mercurio ripreso dalla sonda Messenger (Nasa). Come nella mitologia greca  Mercurio  era il  messaggero degli dei , così oggi il pianeta Mercurio può informarci su imminenti tempeste geomagnetiche provocate dall'arrivo nell'ambiente terrestre di bolle di plasma solare, le cosiddette  Coronal Mass Ejection (CME) . Un lavoro appena  pubblicato su Scientific Reports , guidato da Stefano Orsini, ricercatore dell' Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)  di Roma, presenta la prima prova della relazione diretta tra il transito di una bolla di plasma proveniente dal Sole e la dinamica dell' esosfera (la parte più esterna dell'atmosfera) del pianeta  Mercurio. Sullo sfondo il Sole e la sua corona ripresi dalla sonda STEREO-B della Nasa. Nei due riquadri, la distr...

Sette volte in cui l'influenza è stata letale

La Spagnola uccise, cento anni fa, il cinque per cento della popolazione del pianeta. Ma non è stata l'unica volta nella storia in cui una pandemia di influenza ha fatto milioni di morti. Una tenda-ospedale allestita a Parigi per i malati della pandemia influenzale del 1889-90. Quest’anno ricorre il centenario dell’influenza più letale della storia recente. La Spagnola, tra il 1918 e il 1920, uccise secondo le stime oltre 100 milioni di persone: all’epoca erano il 5 per cento degli abitanti del pianeta. VIRUS MUTANTI.  Che cosa accadde quella volta? Il virus dell’influenza cambia leggermente ogni anno, e le piccole mutazioni nelle proteine sulla sua superficie non vengono riconosciute dai nostri anticorpi: è il motivo per cui l’influenza colpisce più volte nel corso della vita. Ma ogni tanto capita che le mutazioni cui va incontro il virus siano più importanti, oppure che un nuovo virus emerga dall’ibridazione di due diversi ceppi che hanno infettato uno stesso ospi...

Chi era “Che” Guevara?

Mini storia di Ernesto Guevara (1928-1967), il  medico di origine argentina che, divenuto amico di Fidel Castro, partecipò alla rivoluzione cubana contro il dittatore Batista e che morì esattamente 50 anni fa. Ernesto Guevara, detto “il Che”, nacque in Argentina nel 1928 e morì in Bolivia il 9 ottobre del 1967. Le sue spoglie furono traslate a Cuba nel 1997. «Tutti noi che conosciamo il Che sappiamo che non c’è modo di catturarlo vivo, a meno che non sia incosciente, a meno che non sia messo completamente fuori combattimento da qualche ferita, a meno che non gli si rompa l’arma, infine a meno che non abbia nessuna possibilità di evitare di finire prigioniero togliendosi la vita [...]. Arrivati a questo punto la discussione o i dubbi che possono sussistere non si riferiscono più al fatto della morte in sé [...] quanto al modo in cui la morte è avvenuta». Così l’allora primo ministro cubano  Fidel Castro  dava, il 15 ottobre 1967, la conferma della morte del rivo...

Ci sono eclissi sugli altri pianeti del Sistema Solare?

La Terra è un pianeta privilegiato: ecco perché non ci sono eclissi totali sugli altri pianeti del Sistema Solare e perché, dove ci sono, non si vedono. Il 21 agosto 2017 dagli Stati Uniti si assisterà a una eclissi solare totale. Si può vedere lo stesso fenomeno anche su altri pianeti del Sistema Solare? C'è grande attesa per l'eclissi di sole del 21 di agosto, che sarà visibile lungo un ampio "corridoio" della durata di 90 minuti attraverso gli Stati Uniti (vedi  21 agosto: Sole nero sugli Usa ). Oltre alla miriade di strumenti di osservazione, pubblici e privati, la NASA terrà in volo i suoi aerei per raccogliere il maggior numero di informazioni su quello che succederà alla Terra quando l'ombra della Luna si proietterà su di essa: un evento eccezionale, che potrà contare su di una straordinaria copertura scientifica. Il nostro pianeta è l'unico, nel Sistema Solare, dove si può assistere a uno spettacolo del genere?   Eclissi di Sole : ...

Nintendo Switch. Arriva la nuova console della casa di Super Mario

Sia da casa che portatile e con un joypad che si divide in due. Ecco come a Kyoto cercano di recuperare terreno sulla Sony e sulla Microsoft dopo il flop della Wii U ROMA - La Nintendo ci riprova con  la Switch , da oggi nei negozi. Dopo i fasti della Wii, il crollo della Wii U, e l’entrata nel mondo delle app, la compagnia di Super Mario lancia la sua nuova  console  da casa. Meglio: da casa e portatile allo stesso tempo. È un tablet leggero che, inserito nella sua base collegata al tv, diventa appunto una console tradizionale. Fin qui nulla di davvero rivoluzionario, se non fosse per la combinazione con il joypad, il sistema di controllo con tasti e levette, che si divide in due. E le due parti si possono tenere in mano, infilare lateralmente al tablet, oppure ad un supporto che lo trasforma davvero in jouypad. Insomma, non è come avere una PlayStation 4 o una Xbox One nello zaino, ma poco ci manca. La durata delle batterie non è da primato, ma di fatto stando in ...

Esplora il significato del termine: Immersioni più sicure grazie a Visas, il Google Maps dei subImmersioni più sicure grazie a Visas, il Google Maps dei sub

Sommozzatori mai più smarriti sotto le acque grazie a un sistema che sfrutta le onde acustiche e realtà virtuale per esplorare il mare come in un videogame Una sorta di Google Maps sottomarino che i sommozzatori possono consultare con un tablet durante l’immersione e la possibilità, per chi non si immerge, di esplorare le ricchezze archeologiche sommerse. I partner del progetto Questi i due risultati ottenuti dal progetto Visas (Valorizzazione integrata dei siti archeologici sommersi), coordinato da Fabio Bruno del Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e Gestionale dell’Università della Calabria, l’istituto per l’Ambiente marino e costiero del Cnr e le startup 3D Research Srl, Applicon Srl e Enviroconsult Srl. Tutto grazie a una nuova tecnica che integra sensori ottici, sistemi sonar e dispositivi di localizzazione, generando un modello tridimensionale per rappresentare in modo realistico il fondale marino ed esplorarlo con tutti i reperti archeologici, la flor...

Perché il gelato può provocare mal di testa?

Le origini scientifiche del fastidioso dolore associato al dolce estivo per eccellenza. La termografia di una persona intenta a mangiare un gelato. Le aree blu e nere sono le più fredde; quelle rosa, rosse, arancioni, le più calde. I gelati, ma anche i ghiaccioli e le bibite fredde, se consumati con voracità possono provocare forti mal di testa che, fortunatamente, durano solo pochi istanti. Il fenomeno dal nome scientifico di  ganglioneuralgia sfenopalatina , è dovuto alla rapida costrizione dei vasi sanguigni del palato, quando questi entrano in contatto molto rapidamente con una sostanza fredda. Al ripristino della normale temperatura del cavo orale, gli stessi vasi si dilatano di nuovo, per una reazione di compensazione. EQUIVOCO.  I nocicettori (recettori del dolore) presenti sul palato rilevano questa vasodilatazione e inviano un segnale al  nervo trigemino , un nervo che di norma veicola stimoli percepiti sul volto. A questo punto il cervello inte...