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Chi era “Che” Guevara?

Mini storia di Ernesto Guevara (1928-1967), il  medico di origine argentina che, divenuto amico di Fidel Castro, partecipò alla rivoluzione cubana contro il dittatore Batista e che morì esattamente 50 anni fa. Ernesto Guevara, detto “il Che”, nacque in Argentina nel 1928 e morì in Bolivia il 9 ottobre del 1967. Le sue spoglie furono traslate a Cuba nel 1997. «Tutti noi che conosciamo il Che sappiamo che non c’è modo di catturarlo vivo, a meno che non sia incosciente, a meno che non sia messo completamente fuori combattimento da qualche ferita, a meno che non gli si rompa l’arma, infine a meno che non abbia nessuna possibilità di evitare di finire prigioniero togliendosi la vita [...]. Arrivati a questo punto la discussione o i dubbi che possono sussistere non si riferiscono più al fatto della morte in sé [...] quanto al modo in cui la morte è avvenuta». Così l’allora primo ministro cubano  Fidel Castro  dava, il 15 ottobre 1967, la conferma della morte del rivo...

Ci sono eclissi sugli altri pianeti del Sistema Solare?

La Terra è un pianeta privilegiato: ecco perché non ci sono eclissi totali sugli altri pianeti del Sistema Solare e perché, dove ci sono, non si vedono. Il 21 agosto 2017 dagli Stati Uniti si assisterà a una eclissi solare totale. Si può vedere lo stesso fenomeno anche su altri pianeti del Sistema Solare? C'è grande attesa per l'eclissi di sole del 21 di agosto, che sarà visibile lungo un ampio "corridoio" della durata di 90 minuti attraverso gli Stati Uniti (vedi  21 agosto: Sole nero sugli Usa ). Oltre alla miriade di strumenti di osservazione, pubblici e privati, la NASA terrà in volo i suoi aerei per raccogliere il maggior numero di informazioni su quello che succederà alla Terra quando l'ombra della Luna si proietterà su di essa: un evento eccezionale, che potrà contare su di una straordinaria copertura scientifica. Il nostro pianeta è l'unico, nel Sistema Solare, dove si può assistere a uno spettacolo del genere?   Eclissi di Sole : ...

Nintendo Switch. Arriva la nuova console della casa di Super Mario

Sia da casa che portatile e con un joypad che si divide in due. Ecco come a Kyoto cercano di recuperare terreno sulla Sony e sulla Microsoft dopo il flop della Wii U ROMA - La Nintendo ci riprova con  la Switch , da oggi nei negozi. Dopo i fasti della Wii, il crollo della Wii U, e l’entrata nel mondo delle app, la compagnia di Super Mario lancia la sua nuova  console  da casa. Meglio: da casa e portatile allo stesso tempo. È un tablet leggero che, inserito nella sua base collegata al tv, diventa appunto una console tradizionale. Fin qui nulla di davvero rivoluzionario, se non fosse per la combinazione con il joypad, il sistema di controllo con tasti e levette, che si divide in due. E le due parti si possono tenere in mano, infilare lateralmente al tablet, oppure ad un supporto che lo trasforma davvero in jouypad. Insomma, non è come avere una PlayStation 4 o una Xbox One nello zaino, ma poco ci manca. La durata delle batterie non è da primato, ma di fatto stando in ...

Esplora il significato del termine: Immersioni più sicure grazie a Visas, il Google Maps dei subImmersioni più sicure grazie a Visas, il Google Maps dei sub

Sommozzatori mai più smarriti sotto le acque grazie a un sistema che sfrutta le onde acustiche e realtà virtuale per esplorare il mare come in un videogame Una sorta di Google Maps sottomarino che i sommozzatori possono consultare con un tablet durante l’immersione e la possibilità, per chi non si immerge, di esplorare le ricchezze archeologiche sommerse. I partner del progetto Questi i due risultati ottenuti dal progetto Visas (Valorizzazione integrata dei siti archeologici sommersi), coordinato da Fabio Bruno del Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e Gestionale dell’Università della Calabria, l’istituto per l’Ambiente marino e costiero del Cnr e le startup 3D Research Srl, Applicon Srl e Enviroconsult Srl. Tutto grazie a una nuova tecnica che integra sensori ottici, sistemi sonar e dispositivi di localizzazione, generando un modello tridimensionale per rappresentare in modo realistico il fondale marino ed esplorarlo con tutti i reperti archeologici, la flor...

Perché il gelato può provocare mal di testa?

Le origini scientifiche del fastidioso dolore associato al dolce estivo per eccellenza. La termografia di una persona intenta a mangiare un gelato. Le aree blu e nere sono le più fredde; quelle rosa, rosse, arancioni, le più calde. I gelati, ma anche i ghiaccioli e le bibite fredde, se consumati con voracità possono provocare forti mal di testa che, fortunatamente, durano solo pochi istanti. Il fenomeno dal nome scientifico di  ganglioneuralgia sfenopalatina , è dovuto alla rapida costrizione dei vasi sanguigni del palato, quando questi entrano in contatto molto rapidamente con una sostanza fredda. Al ripristino della normale temperatura del cavo orale, gli stessi vasi si dilatano di nuovo, per una reazione di compensazione. EQUIVOCO.  I nocicettori (recettori del dolore) presenti sul palato rilevano questa vasodilatazione e inviano un segnale al  nervo trigemino , un nervo che di norma veicola stimoli percepiti sul volto. A questo punto il cervello inte...

E-Cig: attenzione ai dispositivi

Identificate nel vapore delle sigarette elettroniche due altre sostanze dannose, la cui densità dipende dal tipo di dispositivo più che dai liquidi. Il problema delle sigarette elettroniche è nella combinazione tra dispositivo e liquido. Uno studio condotto dai ricercatori del  Lawrence Berkeley National Laboratory  mette per l’ennesima volta in discussione la sicurezza dei dispositivi di e-cig. La ricerca si è concentrata in particolare sul rapporto tra  tipologia del dispositivo  e sostanze emesse. SI MANGIA MA NON SI FUMA.  Secondo  lo studio (online sul sito Berkeley Lab ) la maggior parte delle sostanze tossiche identificate nei vaporizzatori proviene dalla decomposizione termica del  glicole etilenico  e della  glicerina , due solventi comunemente impiegati nell’industria alimentare e presenti in quasi tutti i liquidi utilizzati nelle sigarette elettroniche. Queste sostanze, perfettamente sicure in forma liquida,  quan...

Gli scarabocchi di Leonardo da Vinci

In alcuni manoscritti di Leonardo da Vinci, finora sottovalutati, sono emersi i suoi studi sull'attrito: le sue deduzioni sono ancora oggi valide. Quelli che sono stati a lungo considerati "scarabocchi", sono in reltà disegni di esperimenti sull'attrito Nonostante il gran numero di studi eseguiti sui lavori di  Leonardo da Vinci , alcuni di essi, ritenuti di “secondaria importanza”, sono ancora in grado di riservare delle sorprese. Ian Hutchings, ricercatore all’università di Cambridge, ha  dimostrato che una pagina che fino ad oggi si riteneva contenere poco più che una serie di scarabocchi, in realtà celava le prime riflessioni sulle leggi che governano l’ attrito , elaborate dal grande scienziato del Rinascimento. Tra i Codici di Leonardo, in pagine ritenute di secondaria importanza sono emerse ricerche sull'attrito. Era noto che Leonardo si fosse avvicinato anche a questa campo di studi, ma se ne sapeva ben poco, in particolare su quand...