Passa ai contenuti principali

Un pezzo di Antartide si sta squagliando

Il satellite europeo GOCE, il cui compito è stato la misura ultra-precisa del campo gravitazionale della Terra, ha fornito dati preziosi sulla perdita di massa glaciale nella regione occidentale dell’Antartide tra il novembre 2009 e il giugno 2012.

Questa immagine mostra le variazioni del campo gravitazionale terrestre derivanti dalla perdita di ghiaccio nell'Antartide occidentale nel periodo compreso tra novembre 2009 e giugno 2012.

La regione occidentale dell’Antartide ha subito una diminuzione media del volume dei ghiacci di circa 125 chilometri cubi per anno nel periodo 2009-2012. Una conferma molto eloquente, se ce ne fosse stato bisogno, del riscaldamento globale del pianeta attribuibile all’accumulo di gas serra nell’atmosfera, una conseguenza del consumo di combustibili fossili (carbone, petrolio, metano). I risultati sono arrivati grasie allle misure estremamente precise della gravità terrestre effettuate dal satellite GOCE dell’ESA.

MISURE PRECISE. Scopo della missione GOCE (Gravity field and steady–state Ocean Circulation Explorer) è stato quello di misurare con una precisione mai raggiunta in passato il campo gravitazionale terrestre e determinare il geoide della Terra con un’accuratezza di 1-2 centimetri.
Il geoide - vale la pena ricordarlo - è un solido irregolare che si ottiene considerando una superficie sempre perpendicolare ad un filo a piombo, cioè alla direzione della forza di gravità. Il geoide quindi tiene conto delle irregolarità gravitazionali prodotte dalla presenza di montagne o di materiali meno densi come l’acqua degli oceani).
Modello di geoide ottenuto con le misure gravimetriche effettuate dal satellite GOCE. Le parti di colore azzurro rappresentano aree con gravità inferiore alla media, quelle in rosso e giallo indicano zone con gravità più alta.

RICERCHE FONDAMENTALI. GOCE, misurando le variazioni della gravità terrestre con una precisione senza precedenti, ha fornito il modello gravitazionale della Terra più dettagliato che abbiamo. Questo modello ha un'importanza fondamentale in molti campi e sta aiutando gli scienziati a conoscere con maggior dettaglio diversi aspetti del  nostro pianeta, dal confine tra la crosta terrestre e il mantello superiore alla densità dei livelli più alti dell'atmosfera.

MISURE PRECISE. La forza di gravità sulla superficie terrestre varia leggermente da un luogo all'altro a causa di vari  fattori come la rotazione terrestre e la posizione delle montagne e delle fosse oceaniche. Anche i cambiamenti nella massa di grandi superfici ghiacciate possono portare a piccole variazioni locali della gravità. Proprio queste variazioni locali, misurate da GOCE, possono essere spiegate dalla perdita di massa ghiacciata.

Lo studio, che copre il periodo che va dal novembre 2009 al giugno 2012 ed è stato effettuato accedendo alla banca dati di GOCE, è stato eseguito da ricercatori tedeschi, olandesi e statunitensi.


L'utilizzo di dati gravimetrici per valutare i cambiamenti nelle masse di ghiaccio non è nuovo. La missione GRACE (Gravity Recovery AndClimate Experiment), progettata per misurare tali variazioni, ha fornito queste informazioni per oltre 10 anni. Le misure effettuate da GRACE, però, sono molto più grossolane rispetto a quelle di GOCE, per cui non possono essere utilizzate per esaminare variazioni di gravità di aree relativamente piccole.

COME È STATO FATTO LO STUDIO. Per effettuare l’analisi della variazione nel tempo dei ghiacci antartici, la banchisa è stata suddivisa in bacini idrografici in modo da effettuare delle misure comparative, grazie alle quali è stato possibile misurare la variazione del ghiaccio in ciascun bacino e il deflusso verso l'oceano delle acque prodotte dal suo scioglimento. Combinando le misurazioni ad alta risoluzione di GOCE con le informazioni di GRACE, è stato possibile analizzare i cambiamenti nella massa di ghiaccio anche in bacini di minore estensione ed è così che si è potuto rilevare che la perdita di ghiaccio dell'Antartide occidentale (tra il 2009 e il 2012) ha determinato una variazione del campo gravitazionale della regione.

A conferma delle misure effettuate da GOCE, il satellite CryoSatdell'ESA, che monta un radar altimetro, ha recentemente dimostrato che dal 2009 il tasso di fusione della banchisa occidentale è aumentato annualmente di un fattore tre. Tra il 2011 e il 2014 il ghiaccio che ricopre l'Antartide nel suo complesso è diminuito in volume per un valore pari a circa 125 chilometri cubi all'anno.

L'ORBITA DI GOCE. Gli strumenti del satellite GOCE hanno continuato a funzionare fino all'ultima orbita, registrata proprio da una stazione al suolo situata in Antartide, quando la navicella era ormai ad una quota inferiore a 120 km. Per determinare la forma del nostro pianeta con un errore di 1-2 cm, è stato necessario collocare il satellite in un’orbita bassa, a 263 km dal suolo, dove l'atmosfera, anche se estremamente tenue, è sufficiente a creare attrito. Ecco perché, lanciato nel 2009, GOCE, pur avendo una forma molto aerodinamica, ha perso quota in maniera relativamente rapida. È vissuto comunque il doppio del previsto.

Commenti

Post popolari in questo blog

Che cosa sono i Campi Flegrei?

  Le recenti scosse di terremoto hanno riportato l'attenzione degli scienziati sui Campi Flegrei. Che cosa c'è in quest'area? Perché si chiama così? Che rischi ci sono?     Campi Flegrei: rendering in 3D dell'area a partire da immagini satellitari fornite dalla NASA. I  Campi Flegrei  sono un'area vulcanica attiva che si trova in Campania, nel golfo di Pozzuoli e che include (completamente o in parte) i comuni di Bacoli, Giugliano, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto. Il nome Campi Flegrei deriva dal greco, sta per "campi ardenti, in fiamme" e dà l'idea di come  questa zona sia stata caratterizzata fin dall'antichità da attività vulcanica . A differenza del  Vesuvio , spiegano all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i  Campi Flegrei  non sono un unico  vulcano , ma un campo vulcanico, attivo da oltre 80mila anni, formato da diversi centri vulcanici distribuiti su un'area depressa chiamata  caldera : quest'ultima ...

Solstizio d'inverno 2019: il 22 dicembre inizia la stagione invernale

22 dicembre 2019, ore 5:19 - Il solstizio apre l'inverno astronomico: guida alla notte più lunga dell'anno e al significato che ha assunto nella Storia. Il 22 dicembre 2019 l'inverno astronomico incontra quello meteorologico, che ci accompagna già da qualche settimana (anche se non sembrerebbe...). Domenica 22 dicembre, ore 5:19: mentre molti di noi si staranno rigirando sotto il piumone, la Terra si presenterà puntuale a un appuntamento astronomico ricco di significato, quello con il  solstizio d'inverno . Chi vive nell'emisfero settentrionale, in questa giornata sperimenterà il dì più breve e la notte più lunga dell'anno. Il solstizio segna il momento in cui il Sole si trova direttamente sopra al Tropico del Capricorno a una latitudine di 23,5 gradi sud, ovvero alla sua massima distanza al di sotto dell'equatore celeste: l'arco diurno descritto dal Sole nel suo percorso apparente da sud-est a sud-ovest è il più corto, ed ecco pe...

Valkyrie, il robot della Nasa

Costruito sul modello dell'uomo, si muove con grande libertà e può valutare situazioni critiche. Valkyrie, il robot della Nasa. La Nasa lo ha tenuto segreto per più di una anno, da quando cioè, durante il  Darpa Robotics Challenge  dell’anno scorso, disse che stava lavorando al progetto di un robot umanoide, insieme a prestigiose università Usa, ma senza svelarne le caratteristiche. Ora eccolo: è R5 (Valkyrie per gli amici), alto un metro e 90, 125 kg, autonomia assicurata dallo zaino battery-pack. Più umani dell'uomo AL POSTO DI CHI?  Valkyrie parteciperà alla prossima edizione della sfida tra robot - il Darpa - con prove impegnative, come il camminare su terreni irregolari, salire una scala, utilizzare attrezzi e guidare un’auto: ecco perché è stato progettato con dimensioni e fattezze umane. L’obiettivo ultimo di questi oggetti ad altissima tecnologia è insomma quello di sostituire l’uomo là dove è necessario, in zone o condizioni di estremo pericolo ...