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Che cos'è una bomba sporca?

  Bomba sporca: di recente ne hanno parlato molto esponenti di governo ed esercito russi, ma che cos'è di preciso? Quali danni può provocare?     Simulazione 3D di un'esplosione provocata da una bomba sporca. "Bomba sporca": negli ultimi giorni questa minaccia è stata evocata da una serie di politici e ufficiali russi, che hanno accusato l'Ucraina di volerla usare nella controffensiva sui territori occupati. Ma al di là dell'attendibilità delle affermazioni, non suffragate da prove e definite false da vari Paesi occidentali, che cos'è e come funziona, di preciso, quest'arma? COME È FATTA.  Una bomba sporca è un  dispositivo di dispersione radiologica  (in inglese  radiological dispersal device , RDD): una normale bomba a scoppio che abbina, alle componenti esplosive, materiale radioattivo come l'uranio, in forma di polvere o pellet. La detonazione causata dall'esplosivo tradizionale ha l'effetto di diffondere le polveri e i fumi radioattivi...

Ecco come si formerà il nuovo supercontinente Amasia

  Nuove simulazioni confermano che il supercontinente Amasia si formerà per estroversione, con la chiusura cioè dell'Oceano Pacifico.     Pangea (letteralmente "tutta terra") fu l'ultimo supercontinente della Terra che si formò 320 milioni di anni fa. Nessuno di noi ci vivrà mai (e forse nessun rappresentante della razza umana), ma secondo alcuni esperti il prossimo supercontinente si chiamerà Amasia e si formerà tra 200 o 300 milioni di anni: se ne parla da tempo, e negli anni sono state presentate diverse teorie sulla sua possibile futura formazione. Una nuova simulazione, i cui risultati sono stati  pubblicati su  National Science Review , riprende il cosiddetto  modello di estroversione , che predice la chiusura del Pacifico (un oceano "esterno" che circondava l'ultimo supercontinente) e l'unione di Asia e America. INTROVERSO O ESTROVERSO?  Secondo le nuove simulazioni del supercomputer,  il modello di introversione  (che ipotizza la form...

Dalla Cina un farmaco che allunga la vita (per ora nei topi e nei vermi)

  Ispirandosi a un'antica pratica di digiuno, un team di ricercatori cinesi ha sviluppato un farmaco che è riuscito a far vivere a topi e vermi una vita più sana e lunga.     Un farmaco potrebbe aiutarci ad avere una vita lunga e sana. Degli scienziati cinesi hanno sviluppato un farmaco che simula gli effetti del digiuno nelle cellule, facendo così attivare un enzima che regola il consumo di energia e riduce l'accumulo di grasso. Il composto chimico utilizzato, che ha esteso l'aspettativa di vita sana in topi e vermi, potrebbe essere utilizzato negli umani anche come terapia per trattare disturbi metabolici come il  diabete  e il  fegato grasso  (l'eccessivo accumulo di trigliceridi nelle cellule epatiche). I risultati dello studio sono stati  pubblicati su  Nature Metabolism . PIÙ SANI, PIÙ A LUNGO.  Il farmaco, chiamato aldometanib, è riuscito a estendere l'aspettativa di vita sana dei  nematodi  (o vermi cilindrici) da 18 a ...

Un nuovo metodo per riciclare diversi tipi plastica, senza separarli tra loro

  Spesso in uno stesso oggetto ci sono vari tipi di plastica, che vanno separati tra loro (con procedimenti complessi) perché siano riciclati. Forse ora si potranno riciclare tutti insieme.     Differenziare i rifiuti di plastica mista non è fattibile su larga scala: ecco perché bisogna trovare nuovi metodi per riciclare diversi tipi di plastica contemporaneamente. Ogni anno un cittadino europeo  produce  tra gli 84 e i 129 kg di rifiuti di plastica, che finiscono  negli oceani ,  nel suolo  e anche  nel nostro organismo . Ecco perché riciclarla è fondamentale, ma complesso: il problema principale è che  esistono diversi tipi di plastica  – spesso nello stesso oggetto da riciclare − e ognuno richiede un diverso processo chimico per essere scomposto in modo che sia riutilizzabile. Un gruppo di ricercatori sembra aver trovato una soluzione: un  catalizzatore  a base di cobalto che riesce a trasformare diverse tipologie di pl...

I mercenari furono gli artefici della prima vittoria greca su Cartagine

  Grazie a studi genetici è emerso che l'esercito greco non era fatto solo di eroi duri e puri, che combattevano con orgoglio civico per difendere le   polis  (come ci ha tramandato la storiografia antica), ma si avvaleva di soldati mercenari.     Una rappresentazione di soldati greci tratta da una pittura su vaso. Si sa, gli eroi greci son giovani e belli, dentro e fuori, come recita il motto greco  kalòs kai agathòs  ("bello e valoroso"). I soldati greci, idealizzati dalla storiografia antica, erano forti e coraggiosi, perché il loro obbiettivo era proteggere la  polis , la città-Stato greca, che rappresentava l'ideale di democrazia e uguaglianza dei cittadini. Probabilmente è per questo motivo che gli storici antichi, da  Erodoto  (484-425 a.C.) fino a  Diodoro Siculo  (90-27 a.C,), minimizzarono nelle loro cronache la massiccia presenza di soldati mercenari, nella  prima battaglia di Himera  (480 a.C.), una coloni...

Vaccino di Oxford: niente da fare per la versione spray nasale

  Deludono i primi test sull'uomo della versione intranasale del vaccino di Oxford e AstraZeneca: gli anticorpi anticovid sollecitati sono troppo pochi.     Il futuro della prevenzione della covid passa per il naso. Chi sperava di avere presto a disposizione, anche nel Vecchio Continente, una formula spray dei più comuni vaccini anti-covid dovrà aspettare. I test clinici sulla versione intranasale  del vaccino di Oxford e AstraZeneca  hanno subìto una brusca battuta d'arresto dovuta alla scarsa efficacia di questa modalità di somministrazione nell'uomo. Le basse performance del preparato nello scatenare una risposta immunitaria  costringeranno a rivedere  formulazione e dosaggi o a puntare su strumenti più avanzati di una semplice pompetta per far arrivare il vaccino nelle vie respiratorie profonde. ARGINARE L'INFEZIONE SUL NASCERE.  Anche se i vaccini anti-covid attualmente disponibili (incluso il vaccino di Oxford)  sono estremamente effica...